2-1 con i gol nel primo tempo di Baturina e Douvikas, male la difesa dei partenopei

La prima uscita di Massimiliano Allegri al Maradona finisce nel modo peggiore. La vittoria è importante per Fabregas che mette in chiaro come anche in questa stagione, forse ancora di più di quanto non sia già accaduto lo scorso anno, tutti dovranno fare i conti con i lariani, una squadra solida e molto ben guidata e dotata soprattutto di una rosa di alto livello.

Allegri rispetto alla partita della scorsa settimana a Genova fa due cambi: Olivera al posto di Spinazzola e Lang in sostituzione di Alisson e la scelta, quanto meno in chiave difensiva, non si dimostra felice. Fabregas si affida alla formazione base, con Douvikas punta avanzata, in attesa del possibile arrivo di Kean.

Il Como fa valere la sua capacità di far girare la palla a piacimento e il Napoli va in difficoltà soprattutto perché i tre centrocampisti non sono capaci di fare filtro davanti alla difesa. Ma non solo. Sulle fasce laterali soffrono sia Olivera che sistematicamente è in ritardo su Diao, sia Di Lorenzo sovrastato da Baturina.

Il primo gol della squadra di Fabregas nasce proprio da un errore di posizionamento di Olivera che fallisce l’intervento su Diao e consente all’esterno del Como di arrivare fino a quasi dentro - RIPRODUZIONE RISERVATAl’area di rigore e di cedere il pallone a Baturina non seguito adeguatamente e tempestivamente da Di Lorenzo. Il croato ha il tempo di fare una giravolta e di concludere a rete con un tiro rasoterra che porta in vantaggio i lariani.

La reazione del Napoli è affidata quasi esclusivamente alla intraprendenza di Lang che è molto attivo sulla fascia sinistra e offre qualche buona soluzione ai compagni che riempiono, sia pure non in maniera continuativa, l’area di rigore. Il pareggio arriva al 29′ quando McTominay cede il pallone a Hojlund che si libera ai limiti dell’area di rigore, evita la marcatura di Ramon e insacca con un tiro in diagonale.

Il Napoli però continua a balbettare in difesa e a centrocampo e al 34′ un pasticcio difensivo di Marin e Anguissa genera un rimpallo dopo il rinvio d Rrahmani che mette in condizioni Douvikas di concludere con un tiro vincente. Nella fase finale del primo tempo la pressione offensiva del Como si fa più insistente e la squadra di Fabregas potrebbe anche aumentare il vantaggio se non fosse per qualche decisivo intervento di Meret.

Nella ripresa cominciano i cambi e Allegri manda contemporaneamente in campo De Bruyne, Spinazzola e Alisson.

Fabregas opta per una difesa che quando il Napoli attacca si schiera a cinque allo scopo di chiudere tutte le possibili linee di passaggio.

Pagelle Napoli-Como 1-2: Baturina (7) scatenato, Kempf (6,5) gran salvataggio, Hojlund (7) fa un gol gioiello | Corriere.itL’atteggiamento difensivistico del Como consegna inevitabilmente al Napoli una chiara supremazia nel gioco ma gli azzurri, nonostante i cambi effettuati da Allegri, hanno grandi difficoltà a rendersi pericolosi.

Nel finale la voglia del Napoli di riagguantare il pareggio costringe il Como a chiudersi nella propria area di rigore e a subire un assedio che però da solo qualche preoccupazione ai lombardi ma che non porta alcun frutto ai padroni di casa.

Il Napoli mostra ancora chiari segni di ritardo nella preparazione atletica e soprattutto una congenita debolezza della difesa alla quale non c’è ormai più neanche il tempo di riparare sul mercato che sta per chiudere.

Il Como si prende i tre punti grazie soprattutto alla debolezza della difesa avversaria e anche a una scarsa forza penetrativa dell’attacco degli azzurri.