‘Gesto molto bello, lo inviterò al ministero’

Il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, premierà lo studente di origini congolesi che venerdì mattina è intervenuto bloccando un suo compagno di classe che stava aggredendo a coltellate una docente di una scuola media di Roma.
E’ quanto ha rivelato il ministro parlando a margine di un raduno della Lega a Pontida.
“Lo inviterò al Ministero e lo premieremo – ha detto Valditara -. Apprezzo questo gesto molto bello che sta a testimoniare come ci si può comportare con civismo indipendentemente da dove si è nati”.

Intanto la professoressa e’ stata dimessa dall’ospedale
E’ stata dimessa dall’ospedale ed è tornata a casa Isabella Marsilio, la professoressa accoltellata da un suo alunno di 13 anni.
“Sta bene, ma è sotto shock”, conferma il figlio: “Ha ricevuto tre coltellate all’altezza del fianco. È un miracolo che i colpi non abbiano colpito organi interni”.
L’aggressione è avvenuta in una scuola media della periferia est di Roma. Uno studente 13enne ha aggredito la professoressa: dopo averle spruzzato sul volto dello spray urticante, l’ha ferita con un coltello. È accaduto alla scuola media Giovanni Verga, in via Giovanni Gussone, nella zona di Centocelle.
Il ragazzo di 13 anni aveva con sé anche un cellulare collegato a Telegram e avrebbe tentato di filmare la scena attraverso una videochiamata in diretta. A fermare l’aggressione è stato un suo compagno di scuola di origini congolese.

Indossava un casco con telecamera
A raccontarlo sono alcuni studenti fuori dalla scuola. “Era un ragazzo bravo, ma prendeva sempre note”, raccontano ancora gli studenti che affermano anche che il giovane avrebbe anticipato ai compagni il gesto.
L’allarme è scattato intorno alle 9.30. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Stazione Roma Centocelle, dopo una chiamata al 112, e il personale del 118.
Il filmato e le ragioni dell’aggressione
Il tentativo di riprendere l’aggressione attraverso una videochiamata in diretta è uno degli elementi che gli investigatori stanno verificando e sarebbe stato, come detto, un compagno di scuola, a fermare il ragazzo.
Restano da chiarire la dinamica dell’aggressione e le ragioni del gesto. I carabinieri stanno inoltre accertando come il tredicenne sia riuscito a introdurre nella scuola il coltello e lo spray urticante.






