Il provvedimento del gip dopo l’inchiesta della Procura di Torre Annunziata: quattro attività commerciali sott’accusa, marciapiedi occupati arbitrariamente da 10 anni Prima le multe, poi i controlli, ora i sequestri. Nelle storiche «piazzette» del centro di Torre del Greco arriva il provvedimento della Procura di Torre Annunziata per mettere i sigilli alle vetrine abusive delle attività commerciali. Nel mirino sono finite gli spazi espositivi e altre opere realizzate sul marciapiede pubblico nell’area mercatale compresa tra traversa Avezzano e largo Santissimo: quattro esercizi commerciali complessivamente interessati dal procedimento, di cui tre raggiunti dal sequestro preventivo eseguito dalla polizia municipale. Al centro dell’inchiesta c’è l’ipotesi di invasione di terreni o edifici di proprietà pubblica. La ricostruzione della Procura parte da un arco temporale tutt’altro che breve: circa dieci anni. Tanto, secondo quanto accertato dagli investigatori, sarebbe durato l’utilizzo dei marciapiedi pubblici da parte dei quattro esercizi commerciali destinatari del provvedimento. Le attività avrebbero installato vetrine per l’esposizione della merce e ulteriori manufatti senza la necessaria legittimazione urbanistica e senza autorizzazione, occupando una porzione di spazio pubblico per ampliare, di fatto, la superficie destinata alla vendita. Un’occupazione che, secondo dell’accusa, non avrebbe avuto carattere occasionale.
È proprio la presunta natura permanente dell’intervento a rendere necessario – secondo il pubblico ministero a capo delle indagini – il ricorso alla misura cautelare reale: impedire che la condotta possa proseguire e che possano aggravarsi le conseguenze dell’illecito contestato. Durante l’esecuzione del provvedimento è emerso anche un dettaglio destinato a pesare nella ricostruzione della vicenda: uno dei quattro esercizi commerciali aveva già provveduto autonomamente a rimuovere la vetrina che insisteva sul marciapiede. Per gli altri tre, invece, sono scattati i sequestri preventivi. Le opere sono state affidate in custodia giudiziale agli stessi titolari delle attività, ma con effetto immediato è stata vietata l’attività espositiva: la merce presente nelle vetrine deve essere rimossa, le strutture chiuse e sottoposte a sequestro, con apposizione dei sigilli e dei cartelli monitori. L’intervento non è destinato a fermarsi ai sigilli. Ai titolari è stata intimata anche la rimozione delle vetrine e delle altre opere ritenute abusive entro trenta giorni.
In caso di mancata esecuzione spontanea, il provvedimento prevede la possibilità di procedere d’ufficio. Il sequestro arriva in un luogo che, negli ultimi mesi, è finito più volte al centro dell’attenzione proprio per la gestione degli spazi pubblici. Le «piazzette» sono il cuore storico delle aree mercatali di Torre del Greco, ma anche uno dei punti della città dove più frequentemente si sono concentrate proteste, controlli e segnalazioni. Ora il livello dello «scontro» per il ripristino della legalità cambia binario. Non più solo sanzioni o controlli sul rispetto delle autorizzazioni: nel cuore del mercato storico entra in campo la Procura, con un procedimento penale e una misura cautelare reale.







