
AFRAGOLA – Un quadro sociale variegato ed emblematico è quello emerso dalle testimonianze raccolte presso un CAF di Afragola durante il programma Agorà Extra, con il collegamento da Afragola del giornalista RAI Giovanni Moccia (già direttore di NANOTVSPORT). Nel territorio convivono due realtà distinte e parallele legate al mondo previdenziale: da un lato i pensionati che percepiscono assegni minimi compresi tra i 500 e i 600 euro al mese, costretti a misurare ogni spesa quotidiana dopo una vita di lavoro; dall’altro chi, grazie a carriere contributive continuative come quelle nel settore pubblico, gode di un reddito stabile e consistente.
Per molti ex lavoratori con le pensioni più elevate, l’assegno previdenziale si trasforma così in una vera e propria risorsa condivisa, che permette di garantire la tranquillità economica familiare e di offrire un sostegno concreto ai figli adulti ancora in cerca di stabilità professionale. Il confronto sottolinea come la pensione continui a rappresentare un ammortizzatore sociale fondamentale e un pilastro per gli equilibri tra le diverse generazioni.







