
Articolo di Angela Esposito – La musica possiede la rara virtù di non invecchiare mai davvero, trasformandosi piuttosto in un deposito vivente di pensiero che attraversa le epoche senza lasciarsi imprigionare dai confini del tempo. Domenica 28 settembre alle ore 18:00, la suggestiva cornice di Villa Lysis a Capri ospiterà un incontro concertistico dedicato proprio a questa continuità sotterranea, capace di collegare secoli e sensibilità distanti lungo un unico filo armonico.
Il percorso proposto indaga come l’esigenza di raccontare l’essere umano e il suo posto nel mondo rimanga il vero fulcro dell’invenzione sonora. Si parte dall’architettura rigorosa e quasi metafisica di Johann Sebastian Bach, riflesso di un cosmo ordinato e divino, per attraversare poi le tensioni del Settecento illuminista, dove la musica si fa specchio dell’individuo, della ragione e del dramma terreno. Questa eredità compositiva non si è mai interrotta: al contrario, continua ad agire come una cassa di risonanza che si protende fino alla contemporaneità.
Strutture armoniche colte, impianti contrappuntistici e atmosfere della grande tradizione pianistica classica riaffiorano con sorprendente naturalezza nella canzone d’autore italiana e internazionale. Che si tratti di citazioni esplicite o di affinità elettive involontarie, la forma-canzone moderna raccoglie spesso il testimone del passato, dimostrando come la ricerca espressiva risponda sempre alle medesime domande fondamentali.
L’appuntamento si inserisce all’interno della rassegna Palcoscenico Lysis, promossa dalla Città di Capri con la cura organizzativa di Ápeiron Associazione Culturale, un progetto pensato per valorizzare e far rivivere uno dei luoghi più carichi di fascino e memoria dell’isola.
L’evento è a ingresso libero e senza prenotazione, offrendo a cittadini e visitatori l’occasione di vivere un dialogo tra stili e secoli al tramonto caprese, dove la pietra storica della villa incontra la persistenza viva delle note.






