Maxi operazione della Polizia di Stato in tutta Italia: 644 arresti e 1.695 denunce. Sequestrati droga e armi. Meloni: «Lo Stato c’è»

Una vasta operazione contro la criminalità giovanile, condotta dalla Polizia di Stato su tutto il territorio nazionale nelle ultime due settimane, ha portato a centinaia di arresti e migliaia di denunce. Il bilancio complessivo è di 644 persone arrestate, di cui 575 maggiorenni e 69 minorenni, e 1.695 giovani denunciati, tra i quali 373 minorenni.

I provvedimenti riguardano diversi reati, tra cui quelli contro la persona e il patrimonio, oltre a violazioni in materia di sostanze stupefacenti. Le denunce sono state effettuate per ricettazione, possesso illegale di armi e detenzione di droga ai fini di spaccio.

L’operazione ha ricevuto il commento del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che ha sottolineato l’importanza dei risultati raggiunti dalle Forze dell’Ordine. «Un risultato importante, frutto di un lavoro straordinario di prevenzione, controllo e contrasto all’illegalità», ha dichiarato la premier, esprimendo la propria gratitudine agli uomini e alle donne impegnati quotidianamente nelle attività di sicurezza sul territorio.

Il modello Caivano

Nel commento del Governo viene richiamata anche l’esperienza di Caivano, indicata come esempio di intervento nelle periferie attraverso il contrasto all’illegalità e la riqualificazione del territorio. Il cosiddetto Modello Caivano è stato esteso ad altre otto città italiane, con uno stanziamento complessivo di 180 milioni di euro destinato ad affrontare le criticità delle periferie coinvolte.

L’obiettivo dichiarato è affiancare alle attività di repressione interventi capaci di offrire opportunità ai giovani e contrastare il rischio di coinvolgimento nei circuiti criminali.

Controlli capillari

Tra gli elementi emersi dall’operazione anche la presenza sui social network di contenuti attraverso i quali alcuni giovani mostravano o documentavano comportamenti criminali. Tra i reati contestati figurano tentato omicidio, lesioni, risse, danneggiamenti, estorsioni, furti, rapine, spaccio di sostanze stupefacenti e psicotrope, oltre alla detenzione illegale di armi e strumenti atti a offendere.

I controlli hanno interessato numerosi luoghi considerati sensibili: 299 abitazioni, comprese 39 strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, 365 sale giochi, 896 esercizi commerciali e 1.149 luoghi della movida, tra cui 839 piazze e 310 centri cittadini. Verifiche anche in 177 stazioni e 198 parchi.

«Non possiamo rassegnarci all’idea che violenza, sopraffazione e criminalità diventino comportamenti normali, soprattutto tra i più giovani», ha affermato Meloni, ribadendo la volontà del Governo di proseguire le attività di contrasto per garantire maggiore sicurezza ai cittadini e ai territori.