Elezioni amministrative 2016: intanto a Napoli…

Il punto della situazione sui candidati alle comunali del capoluogo campano

di Ilaria Iovinella – È tempo di elezioni amministrative in tutta Italia: anche i napoletani sono chiamati alle urne per le comunali del 5 giugno 2016. Il “giorno del giudizio” si avvicina: non mancano, ovviamente, scandali e promesse. I candidati a Palazzo San Giacomo sono ufficialmente 10: al momento in testa ai sondaggi, l’attuale sindaco Luigi de Magistris tenta il bis e si ricandida con 12 liste a suo sostegno. L’ancora in carica primo cittadino dichiara ai microfoni di Repubblica “Se vengo rieletto, non lascerò il Comune fino al 2021”, assicura continuità e coerenza con il lavoro svolto e al contempo viene accusato di volgarità in seguito all’accesa polemica con il premier, iniziata all’apertura della campagna elettorale, con le forti parole di sfida lanciate proprio da de Magistris “Renzi vai a casa, ti devi cagare sotto”. Intende investire soprattutto sulla scuola e sugli studenti, invece, la vincitrice alle primarie del PD dello scorso 6 marzo, Valeria Valente, che sbalordisce superando anche un nome potente come quello dell’ex sindaco Antonio Bassolino, nonché suo “padrino” politico, dato, fino a quel momento, come il più probabile candidato. Intanto, Gianni Lettieri, candidato del centrodestra, punta alla trasparenza, all’impiego di risorse per Bagnoli e, in particolare, alla creazione di nuovi posti di lavoro nel giro di 36 mesi. Marcello Taglialatela, invece, deputato di Fratelli d’Italia e Napoli Terra Nostra intende valorizzare il porto di Napoli, a suo avviso la più grande industria della città. Eletto dal Movimento 5 Stelle alle “comunarie”, è l’ingegnere di Monza Matteo Brambilla, accolto con non poche riserve dal popolo napoletano, ma che promette un piano di valorizzazione della città spalmato su cinque anni. Per il Partito Comunista Italiano corre, invece, Nunzia Amura, operaia dell’Alenia. Perno del suo programma è la rottura del patto di stabilità voluto dall’UE, unica opportunità per intervenire sui problemi politici, economici e sociali della città partenopea. Non solo politico, ma anche “papà e marito”, come si è definito, in un intervista rilasciata a Repubblica Napoli, lo stesso Luigi Mercogliano, candidato del Popolo della Famiglia, fondato da Mario Adinolfi sulla linea già tracciata dal family day. Apertamente conservatore, il programma politico di Mercogliano prevede un “bonus comunale bebè” per ogni bambino nato, oltre che l’annullamento dei finanziamenti alle associazioni LGBT, con conseguente assegnazione dei fondi risparmiati alla famiglia tradizionale. Ultima (ma non ultima) quota rosa delle amministrative è la (ancora) disoccupata Martina Alboreto, di Fratelli del Popolo Italiano, recentemente impegnata nella lotta del movimento contro le trivelle. Infine, la lista Qualità della vita per Napoli, nata da un meetup dei 5 stelle, schiera Domenico Esposito, mentre, in seguito alla vincita del riscorso al Consiglio di Stato, il Partito Comunista dei lavoratori si presenta con Paolo Prudente. Che vinca il migliore!

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