Frattamaggiore. Partito Democratico: Ci sarà la lotta per la segreteria?

Sarà Rocco Del Prete il nuovo segretario del Partito Democratico cittadino? 

di Massimo Caponetto – Certo il Partito Democratico napoletano ha tanti problemi e lacerazioni ma i circoli locali non sono da meno: a Frattamaggiore, dove nei 10 anni di sindacatura di Francesco Russo ha contato e molto, è stato sempre il primo partito cittadino con il gruppo consilire maggiormente nutrito e sono stati quasi sempre i malumori e le tensioni in quel gruppo ad aprire le diverse crisi. Bracci di ferro continui e spaccature tra l’area vicina a Francesco Russo e quella vicina ad Enzo Del Prete. Una lotta intestina tra i due gruppi sul dopo Russo fino alla candidatura di Marco Antonio Del Prete sindaco, la vittoria di quest’ultimo alle elezioni e la nuova ascesa dei Del Prete. A Francesco Russo rimane la segreteria con la presidenza al grande sostenitore e sponsor della candidatura di Del Prete junior, Rocco Del Prete (nella foto in basso), omonimo ma non parente. Ha fatto molta vita di partito in questi anni, innamorandosi fin dai “primi vagiti” del progetto renziano. Sulla politica locale e sull’amministrazione cerca di starne fuori, a lui piace il partito e questa volta ha deciso di candidarsi alla segreteria, lo ufficializzerà probabilmente durante la fase congressuale, sapendo che a molti consiglieri comunali del Pd la sua figura è gradita. Lo ha chiaramente detto anche ad Enzo Del Prete, che uffciosamente segue tutte le fasi di questa partita. Dovrebbero essere intorno alle 400 le tessere del 2016 nelle mani dei grandi elettori,  si parla di circa 200, anche se non direttamente, nelle mani di Del Prete padre, di un centinaio di influenza dell’ex sindaco e segretario cittadino Francesco Russo e di un centinaio vicine al presidente Rocco Del Prete. Raffaele Russo, gia uomo del direttivo del PD Locale e vicino a Francesco Russo é anche un nome che circola, ma certo non compatterebbe tutte le varie anime del partito. Ma c’ è qualcuno che vocifera anche che una cinquantina di tessere farebbero riferimento direttamente  all’on. Giovanni Palladino, neofondatore dell’associazione Più Sud, vicinissimo all’assessore Gennaro Alborino. è l’altro nome che circola per ricoprire questa carica. A conti fatti sul tesseramento, se si adotta lo stesso regolamento che anche altri circoli locali stanno adottando, votano solo gli iscritti 2016, la partita dovrebbe essere chiusa, il “pacchetto tessere” di influenza Del Prete senior con l’aggiunta del “pacchetto” vicino al Presidente Rocco Del Prete non lascerebbe scampo alle velleità del segretario Francesco Russo. Ma Del Prete appoggerà Del Prete? Ufficalmente non ci dovrebbero essere problemi, del resto il presidente ha la stima anche di Francesco Russo e si potrebbe chiudere senza lacerazioni questa fase di transizione con un “Chi ha avut avut e chi ha rat ha rat, scurdammec o passat”. Ma gli incontri “carbonari” iniziati gia questa estate sul basso litorale laziale non convincono tutti. Una cosa è certa, Rocco Del Prete esprimerà la sua candidatura, se poi si troveranno altri accordi, allora passerà la linea che nel Partito si può essere anche minoranza ma con una propria identità, ma magari poi si vince lo stesso. Poi si vedrà nella fase congressuale cosa accadrà, il regolamento che il PD provinciale lascia circolare recita che possono votare in aggiunta alle tessere 2016 anche i nuovi iscritti al 25 settembre 2017. A questo punto bisogna conoscere quanti nuovi iscritti e chi ha influnza su questi.

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