Napoli

Napoli, cosa vuoi fare da grande?

In cuor nostro lo abbiamo sempre saputo: il tempo di fare i conti con le energie spese è arrivato. Quella col Sassuolo è stata solo la messa in scena, ma di preavvisi ce ne sono stati eccome. Del Napoli dalla grande manovra avvolgente non si ha più memoria, da almeno un mese.

LO STREMO DELLE FORZE

Ghoulam e Milik: assenze che hanno condizionato la stagione

La ridotta prolificità, la forte pressione psicologica di dover giocare dopo la Juventus (con le evidenti ripercussioni subite contro la Roma) sono stati segnali premonitori non colti a dovere. Almeno non per Napoli e i suoi appassionanti sostenitori. I supporters, entusiasti di accorciare nei confronti dei campioni in carica (nella sfida al Genoa), sono stati vittima dei ‘paraocchi dell’amore’. 

Coloro che hanno sopperito (oserei dire alla grande) alle assenze forzate di Ghoulam e Milik solo adesso ne stanno pagando le conseguenze. Quelli che vediamo correre fino all’ultima goccia di sudore sono calciatori che non hanno più lucidità da tempo.

 LA GESTIONE ANNUALE

Ounas: uno dei tanti interrogativi di questa rosa

Le critiche sul mancato turn over le lasciamo ai posteri perché sul rendimento dei cosiddetti ripieghi se n’è avuta ampiamente dimostrazione. La mancanza di fiducia nei confronti dei comprimari è stata ampiamente giustificata dalla discontinuità degli stessi durante l’arco della stagione. Arruolarli con un maggior minutaggio avrebbe significato perdere contatto con la Juventus anticipatamente. Dire che i vari Rog, Diawara, Ounas e compagnia cantante avrebbero meritato una fiducia incondizionata è un insulto alla propria intelligenza. L’errore è di sicuro a monte. Ad agosto la società poteva contribuire maggiormente. Come? Dando un giusto equilibrio tra i titolari e la panchina. La tempistica e l’errata gestione durante il mercato di riparazione hanno fatto il resto.
D’altro canto va però sottolineato il grande sforzo per i rinnovi di Insigne e Mertens, ma con altrettanta sincerità va espresso il rammarico per l’ennesimo rimpianto di fine stagione. Certo, mancano ancora molte partite tra cui il super match di Torino, ma i nostri ragazzi sembrano in calo.

Dovranno fare i conti con quel che resta della loro tenuta fisica e mentale?
Questo ‘duello’ è bene ricordarlo, non è mai stato ad armi pari: la Juventus resta indiscutibilmente la squadra più attrezzata per vincere lo scudetto, con alle spalle la società più solida d’Italia. Al Napoli l’arduo compito di provare a rovesciare il pronostico, per trasformare i record azzurri in un’impresa leggendaria.
Qualunque sarà il finale di stagione, la SSC Napoli a campionato chiuso farà un bilancio per capire quel che è stato e quello che poteva essere.

Per guardarsi allo specchio e capire davvero cosa si vuole fare da grandi.

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