Napoli, illuminaci d’immenso

Raccontare la settimana che porta a Juventus-Napoli è trascendentale, ancor più anomala dopo il bisbetico e inaspettato turno infrasettimanale. La spasmodica attesa parte alle 22,05 di mercoledì sera, nello scoramento maggiore ma che, come d’incanto, accende una luce che spacca la notte ormai buia. Un bagliore sudista, un fascio luminoso che prende il nome di Nwanko Simy: il Crotone pareggia i conti con la Juventus e si riaccende il pathos. Un vortice di emozioni che il San Paolo trasfonde ai calciatori azzurri, una forza naturale, capace di comunicare e trasmettere amore incondizionato ai propri beniamini, capace di innescare la fiammante miccia in ognuno di loro.

OLTRE GLI OSTACOLI

Questi ragazzi non avranno la brillantezza e la lucidità che abbiamo ammirato fino a gennaio scorso, ma questa squadra è ancora in grado di commuoverci.

Con il cuore, con l’inenarrabile forza dell’amore che questi calciatori ci hanno mostrato, tirando fuori la grinta necessaria per l’ennesima rimonta stagionale. Il viaggio verso Torino parte da una notte dalle mille sfaccettature, dalla mancata rassegnazione, da un gruppo sempre coeso, dalla voglia di non arrendersi.

Un viaggio che fantastica sogni e barlumi di speranza, una valigia piena di consapevolezze, l’impegno encomiabile nel restare in scia della Signora della Serie A. Una Juventus che domina in lungo e in largo da ben sei stagioni ma che mai come quest’anno si è trovata contro un ostacolo più solido: l’intrepida testardaggine dal nome Napoli.

GIOCARSELA FINO ALLA FINE

Merito dello spettacolo profuso, della caparbietà e dello spirito di sacrificio. Tutto questo per far fronte al divario esistente con la più forte bianconera. Più di tutto ha fatto la differenza il senso di appartenenza a questi colori e a questa città. Questi ragazzi hanno la possibilità di giocarsi l’ultima carta, magari con sventatezza, con l’inconsapevole leggerezza dell’essere arrivati fino in fondo. Ci piace pensarli in campo con frivolezza e serenità, la stessa che ha visto Jorginho palleggiare con la madre. Oppure immaginarli come vuole il mister: 11 meravigliosi uomini che palleggiano sul campo imponendo il loro credo. Andate carichi, andate fieri, siate orgogliosi perché noi lo siamo di voi. Sì, abbiamo un sogno nel cuore, è vero, ma l’aver lottato insieme a voi è di pari onore alla vittoria.
Gioca, suda e combatti, come ci hai insegnato in questi mesi. Vai senza paura: Napoli, illuminaci d’immenso.

 

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