Giornata nazionale del biologo nutrizionista

Il sovrappeso e l’obesità (specialmente quella addominale) sono i fattori che si sono dimostrati

associati a un maggior rischio di malattie infiammatorie croniche. Da qui l’importanza di mantenere

un corretto stile di vita, a tutte le età e garantire un’educazione alimentare diffusa. Al fine di

prevenire l’insorgenza di patologie, è necessario ridurre l’assunzione quotidiana di tutti i cibi

fortemente calorici, quindi gli alimenti molto ricchi di grassi e di zuccheri che possono favorirla.

Secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità, in Europa l’86% dei decessi e il 77%

della perdita di anni di vita in buona salute sono provocati da patologie croniche (malattie

cardiovascolari, tumori, diabete mellito, malattie respiratorie croniche, problemi di salute mentale e

disturbi muscolo scheletrici).

In questo quadro si inserisce il progetto della «Giornata Nazionale del Biologo Nutrizionista»

che nella sua quinta edizione vedrà schierati sabato 19 e domenica 20 maggio numerosi biologi

nutrizionisti che presteranno volontariamente e gratuitamente la loro opera professionale all’interno

di stand organizzati in più studi di consulenza. Saranno effettuate, a chi ne farà richiesta, interviste

alimentari e dello stile di vita, valutazioni antropometriche e dello stato nutrizionale.

I dati rilevati nelle precedenti edizioni, nelle città campione, hanno evidenziato errori nelle abitudini

alimentari che vanno valutati e corretti per una sana alimentazione. Tra i principali: consumo di

acqua insufficiente per fascia di età e stile di vita, scarso consumo di frutta (in alcuni casi quasi assente) e di

verdura, carne e derivati animali in eccesso (soprattutto negli uomini) e scarso consumo di pesce, disabitudine

diffusa al consumo di legumi, scarso consumo di prodotti integrali e di farine alternative al grano in almeno il

50% degli intervistati, diseducazione al movimento (dipendenza da schermi, disabitudine o impossibilità di

giocare in strada), spuntini fuori pasto (piluccamento) soprattutto nelle donne mentre gli uomini saltano i

pasti, eccessivo consumo di zuccheri semplici. Negli uomini emerge una sottovalutazione dell’obesità

mentre nelle donne c’è invece una sovrastima del loro peso con sottovalutazione del sottopeso che

preoccupa in termini di prevenzione dei disturbi del comportamento alimentare.

Al problema della malnutrizione sono correlate disfunzioni metaboliche che possono minare la

salute della popolazione ma anche incidere sulla spesa sanitaria.

La Giornata ha l’obiettivo di educare a un corretto stile alimentare sensibilizzando il cittadino sulla

necessità di un’alimentazione varia, sana e bilanciata e informandolo dei rischi di un’alimentazione

non corretta. Contestualmente promuove l’abitudine a una costante attività fisica a tutte le età e

mira a rimuovere radicate abitudini non salutari.

In Campania saremo a Napoli in piazza Trieste e Trento e a Salerno in via Velia.

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