Un Tour ancora senza acuti. La Grande Boucle non ha un padrone

Dopo la decima tappa, regna ancora l’equilibrio. Non è bastato il primo tappone alpino di questo Tour per fare selezione

Le prime vere montagne del Giro di Francia 2018 non sono riuscite a sparigliare le carte in tavola. Grazie ad una situazione di studio generale, Greg Van Avermaet ha consolidato la propria leadership in classifica. Inutile dire, però, che con tutta probabilità non sarà il belga a vestire di giallo sugli Champs Elysées. Un motivo in più per pretendere, già da oggi, qualcosa in più da chi ha, come obiettivo dichiarato, la vittoria finale. Chris Froome, Geraint Thomas, Mikel Landa, Vincenzo Nibali e Nairo Quintana, i chiamati in causa. Vedremo se risponderanno o se anche nell’undicesima frazione si abbandoneranno ad un tatticismo esasperato.

OGGI, ARRIVO SECCO IN SALITA

Non una delle salite più impegnative di questo Tour, quella conclusiva della tappa numero 11. L’arrivo fissato ai 1855 metri de La Rosière arriverà infatti dopo 17 km di scalata ad una media del 5,8% con punte oltre il 9%. Un’ascesa non cattivissima che arriverà però dopo due GPM Hors Categorie: la Montèe de Bisanne e il Col du Prè. Due giganti alpini che appesantiranno le gambe dei corridori, mettendo in seria discussione la tenuta fisica dei top riders. L’arrivo secco potrebbe quindi regalare qualche sorpresa, con il possibile primo acuto di uno dei favoriti per il successo a Parigi.

LA CLASSIFICA: IL PRIMO DEI BIG È THOMAS

La generale è al momento segnata dalla cronometro a squadre di Cholet. Il successo di Van Avermaet lo veste al momento di giallo con 2’22” sul primo dei big, Geraint Thomas. Segue Valverde a 3’10”. Froome è a 3′ 21″, insieme a Yates e Landa. Nibali è staccato solo di 6” dal terzetto formato dai due britannici e dallo spagnolo. Più distanti Bardet e Quintana, con un ritardo di oltre 4 minuti dalla vetta. Vedremo se almeno loro sapranno regalare spettacolo nella tappa odierna.

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