Non vedenti. L’eurodeputata Isabella Adinolfi (M5S) organizza il concerto “La musica abbatte le barriere”

Adinolfi: «Porto a Napoli il mio impegno per l’accesso alla cultura»

Domenica 2 dicembre alle ore 11, presso l’auditorium “Aldo Ciccolini” (via Monte di Dio 22, Napoli), va in scena “La musica abbatte le barriere. Il Trattato di Marrakech e l’accesso alla cultura per i non vedenti”. Il concerto, ad ingresso gratuito, è organizzato in occasione della Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità. L’evento nasce da un’iniziativa dell’eurodeputata campana Isabella Adinolfi, membro delle Commissioni per la Cultura ed Istruzione e per i Diritti della Donna e l’Uguaglianza di Genere. L’evento è realizzato con la collaborazione dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS-APS Sezione Provinciale di Napoli.

Si esibiranno artisti non vedenti, per celebrare la ratifica del Trattato di Marrakech, la carta che garantisce il libero accesso alla cultura per persone con patologie visive. La cantautrice Angelica Borrelli, attrice in “Camorriste”, prodotto da Sky, eseguirà le canzoni del suo repertorio accompagnata al pianoforte dal fratello Pasquale. Suonerà poi il gruppo di teatro e musica dell’UICI – Sezione Napoli, composto da Ciro Cascinelli, alla chitarra e voce, Matteo Cefariello alla tastiera, Andrea Grieco al basso; e ancora, la voce solista di Dario Mirabile con Gaetano Orefice alle percussioni, mentre la regia e la conduzione della performance sono affidate a Bruno Mirabile. A concludere la matinée, il duo “L’Una e ‘L Soul”, con la voce della polistrumentista Giuseppina Mansi, accompagnata dalla chitarra di Michele Criscuolo.

«Grazie al Trattato di Marrakech – sottolinea l’eurodeputata Adinolfi – si da la possibilità alle persone non vedenti e ipovedenti, di accedere a molte più opere. Il Trattato infatti, senza trascurare i legittimi interessi degli autori, rende più facile trasformare i testi in formati di cui le persone con disabilità visive possano usufruire. In Commissione Cultura abbiamo presentato una serie di emendamenti per rendere la normativa più inclusiva possibile e siamo riusciti ad ottenere la ratifica europea del documento da parte del Parlamento Europeo, ratifica impantanata da anni».

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