Rifiuti

Emergenza rifiuti, Comuni sul piede di guerra: Napoli ci scavalca!

Venti di guerra tra la città di Napoli e i Comuni della provincia per la questione rifiuti. Il blocco temporaneo dell’inceneritore di Acerra sta spalancando le porte ad una nuova crisi.

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Il problema è sorto perché Asia ha avuto le autorizzazioni dalla Sapna e dalla Regione per portare più spazzatura negli impianti stir, ottenendo inoltre l’autorizzazione a scaricare 450 tonnellate scavalcando la fila, ma gli altri Comuni si ribellano contestando alla partecipata del Comune gli scarsi spazi residui nei tritovagliati. Una battaglia destinata a ripetersi fino a quando i capannoni saranno del tutto insufficienti a contenere l’immondizia raccolta per le strade.

Questo il comunicato del Comune di Frattamaggiore, che negli ultimi giorni sta subendo grossi ritardi nella raccolta dei rifiuti:

Da ieri, i nostri camion sono in coda al cdr di Caivano in attesa di conferire la frazione indifferenziata. I disservizi che i cittadini stanno subendo in questi giorni dipendono da questo: Dalla difficoltà che tutti i Comuni della Regione Campania stanno riscontrano nel conferire con regolarità i rifiuti, principalmente quelli di natura organica ed indifferenziata. L’Amministrazione comunale sta lavorando su più fronti al fine di attutire il disagio ed evitare di apportare modifiche al calendario della raccolta, come hanno già fatto altri Comuni della Campania. Nella giornata odierna, la frazione organica, anche se a rilento, sarà interamente raccolta.

La situazione è stessa vissuta poche settimane fa ad Afragola con la stessa identica problematica. Dal prossimo mese di settembre il blocco dell’inceneritore sarà totale e con queste premesse l’emergenza rifiuti è scontata.

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