terra dei fuochi

Giugliano: richiesta di “nucleo operativo” di forze speciali dei Carabinieri e dell’Esercito per emergenza incendi nella “Terra dei Fuochi

Il perpetuarsi, ormai da oltre venti anni, di eventi diffusi di incendio di rifiuti urbani e speciali nel territorio di Giugliano in Campania, che ha portato alla tristemente nota definizione di “Terra dei Fuochi”, è diventato un fenomeno di inquinamento permanente gravissimo per la salute dei cittadini con la continua contaminazione della matrice ambientale aria e suolo.

Nonostante numerosi tavoli istituzionali, avviati già da molti anni con le autorità competenti, gli incendi persistono quotidianamente, con picchi di frequenza nei mesi estivi e nelle ore notturne. Il cattivo odore che si sprigiona dalla combustione dei rifiuti – rilevabile anche a grande distanza dalla sorgente dell’incendio, in zone ad elevata densità abitativa, non solo nel centro storico di Giugliano e nella zona costiera ma, spesso, anche fino ai comuni limitrofi – evidenzia, senza alcun dubbio, che la natura del materiale incendiato è di elevata pericolosità per l’inalazione e il deposito sui suoli. Inoltre, spesso, l’origine di tali incendi è anche al di fuori del territorio comunale di Giugliano in Campania, ovvero nei comuni viciniori, con effetti ancora una volta potenzialmente dannosi sulla popolazione locale di Giugliano.

Tale grave situazione di inquinamento ambientale dovuta ai continui incendi di rifiuti, si aggiunge alle numerose altre criticità ambientali in cui versa la città di Giugliano in Campania (vaste aree del territorio contaminate in seguito allo stoccaggio, lavorazione, trattamento e trasformazione dei rifiuti civili ed industriali, sversamenti abusivi di reflui fognari negli alvei superficiali e nel Lago Patria e nei canali di bonifica, disseminazione su ampie zone del territorio di rifiuti di ogni specie; contaminazione delle acque costiere per il malfunzionamento del depuratore di Cuma, etc.), generando pericolosi “effetti di cumulo”, ai sensi del DM 52/2015 recante “Linee guida per la verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale dei progetti di competenza delle regioni e province autonome”, che andrebbero investigati con continuità e con la massima attenzione possibile. Con riferimento alla problematica degli incendi, si chiede di istituire un “nucleo operativo” di forze speciali dei Carabinieri e dell’Esercito da posizionare stabilmente, fino al debellamento definitivo degli incendi, nel cuore della cosiddetta “Terra dei Fuochi”, ovvero nell’Area Vasta, come individuata nel Piano Regionale di Bonifica del 2013, delle discariche di Giugliano in Campania.

A tal fine, il Comune di Giugliano in Campania si rende disponibile ad ospitare il “nucleo operativo” in strutture di proprietà comunale. Si ritiene l’avvio di tale azione improcrastinabile per la salvaguardia della popolazione della città di Giugliano in Campania anche in “in applicazione del principio di precauzione di cui all’articolo 174, paragrafo 2, del Trattato CE, in caso di pericoli, anche solo potenziali, per la salute umana e per l’ambiente, deve essere assicurato un alto livello di protezione”.

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