10 minuti per scovare la Sars-Cov-2. Cennamo: “Tecnologia applicabile sia per questa emergenza che per quelle future”

Prototipo in grado di riconoscere e misurare il Sars-Cov-2, in meno di 10min. Il dispositivo è stato messo a punto dalla startup MoreSense impegnata nel campo delle nanotecnologie applicate alla sensoristica. MoreSense, installata presso l’Hub tecnologico Filarete a Milano, nasce da uno spin-off di Copernico srl, società presente da oltre 15 anni nel settore del risanamento ambientale e del dipartimento di Ingegneria dell’Ateneo Vanvitelli che da dieci anni effettua ricerca sui biosensori ottici.

Il prof. Nunzio Cennamo, ricercatore del dipartimento di ingegneria dell’Ateneo Vanvitelli spiega come si è potuti arrivare a questo risultato, «Sono diversi anni che alla comunità scientifica dei sensori ottici stiamo proponendo, più che sensori innovativi, una tecnologia innovativa. Infatti,spiega Cennamo – stiamo da tempo proponendo, sulla falsa riga della filosofia dei personal computer, sensori personalizzati, per diversi campi applicativi, composti da una parte universale (una piattaforma in fibra ottica) ed una riprogrammabile (polimeri a stampo molecolare). L’emergenza COVID-19 è l’applicazione su larga scala dove questa tecnologia forse potrà esprime al meglio le sue reali potenzialità, sia per questa emergenza che per quelle future, nonché per tanti altri campi applicativi».

Si tratta della realizzazione di un nuovo, rivoluzionario,  metodo di rilevazione del Sars-CoV-2 che consentirà di ridurre drasticamente tempi e costi delle misure e che in particolare permetterà di raccogliere i risultati in una banca dati via internet.

Il principio di funzionamento

Il sensore per la determinazione di SARS-CoV-2 è costituito da un trasduttore a fibra ottica plastica basato sulla Risonanza Plasmonica di Superficie (Surface Plasmon Resonance, SPR) e da un recettore polimerico sintetico (Molecular Imprinted Polymer, MIP).  Tali recettori sintetici sono molto resistenti, a basso costo e in grado di lavorare in range ampio di pH e temperatura. Lo strumento include una sorgente di luce, il sensore ed uno spettrofotometro USB collegato ad un PC o tablet.

La prossima sfida per la giovane azienda riguarda l’entrata nel mercato attraverso la produzione in serie dei dispositivi di misura. Questa delicata fase vedrà l’azienda siglare accordi con il mondo produttivo ed economico-finanziario per affermare il nuovo standard nel più breve tempo possibile. Tra i soggetti che hanno mostrato interesse allo sviluppo della start-up c’è il Gruppo IntesaSanpaolo con Innovation Centre. MoreSense, installata presso l’Hub tecnologico Filarete a Milano, nasce da uno spin-off di Copernico srl, società presente da oltre 15 anni nel settore del risanamento ambientale e dalla Facoltà di Ingegneria dell’Università della Campania; vanta numerosi brevetti e prestigiose pubblicazioni scientifiche. L’idea di fondo che spinge i suoi componenti è quella di affermare una nuova tecnologia sensoristica, basata sul riconoscimento  molecolare in tempo reale, trasversale a diversi settori industriali e congruente con le parole chiave del nostro tempo: nanotecnologie, IoT, economia circolare.

“ Siamo molto orgogliosi di presentare questo nuovo sensore per Sars-CoV-2, che potrebbe dare un reale contributo nel controllo della situazione pandemica, non solo Italia. Questo risultato è il frutto di anni di esperienza e perseveranza nella ricerca indipendente, condensata negli ultimi mesi che ci ha visti coinvolti nell’emergenza sanitaria. ” Ha dichiarato il CEO della Moresense Giovanni Porto.

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