Siamo al quarto decreto ristori dall’inizio della pandemia che ha messo in ginocchio l’intero tessuto economico italiano. Resta però il problema dei temi di erogazione dei bonus.

Tra le nuove misure varate c’è il rinvio del pagamento delle tasse e indennizzi per gli stagionali di turismo , spettacolo e terme, con un contributo di 1000 euro una tantum.

A questo si aggiunge la proroga del secondo acconto Irpef, Ires e Irap e il versamento del secondo acconto di Irpef, Ires e Irap slitta al 10 dicembre per tutti i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione.

Una proroga estesa al 30 aprile per le imprese con un fatturato non superiore a 50 milioni di euro nel 2019 e che hanno registrato un calo di fatturato del 33% nei primi 6 mesi del 2020 rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente.

Ma per confcommercio questo non basta:

“C’è bisogno che queste e le altre misure già esistenti arrivino nell’immediato. Il fattore tempo è determinante per chi è a corto di liquidità, ovvero tutti. Ma soprattutto il punto è riaprire, in sicurezza ma riaprire tutti.” – tuonano da confcommercio.