Frattamaggiore

Frattamaggiore. Partono i progetti per l’impiego dei precettori del reddito di cittadinanza

Questa mattina la sottoscrizione dei progetti di utilità collettiva con i primi 25 precettori del reddito di cittadinanza. La formalizzazione dei rapporti, tra l’Ente ed i primi 25 beneficiari del reddito di cittadinanza è avvenuta presso la Casa Comunale di Frattamaggiore, alla presenza del Sindaco della Città, il dott.Marco Antonio Del Prete ed il responsabile del settore Politiche Sociali del Comune di Frattamaggiore, dott.Pietro Dragone. Le attività per la creazione dei  6 progetti finalizzati all’impiego dei precettori del rdc in attività di utilità collettiva,  sono partiti nel luglio dello scorso anno con la delibera di giunta comunale n.84. I 6 progetti “SCUOLA IN MANUTENZIONE, UN OCCHIO VIGILE, VERDE IN CITTA’, IN BIBLIOTECA IN COMUNE, PROTEGGI LA STRADA” che vedranno l’impiego di un totale di  79 (settantanove) fruitori dell’RdC,  avranno la durata di un anno con possibilità di proroga.

“Siamo finalmente partiti con i progetti per l’impiego dei precettori del RdC in attività utilità collettiva. Da oggi le prime 25 cittadini  cominceranno a prestare servizio presso il nostro Comune. Di questi, una  parte sarà impiegata presso gli Uffici comunali ed un’altra presso la biblioteca. Nelle prossime settimane partiranno gli altri 5 progetti che vedranno l’impiego di unità lavorative in altri settori come quello scolastico, altri si occuperanno della manutenzione del verde pubblico ed altri daranno  supporto alle attività dei nostri agenti di polizia locale. Abbiamo lavorato alla creazione di progetti ad hoc modellati sulle esigenze del territorio e sulle tante richieste che in questi mesi sono pervenute da parte dei cittadini che hanno voglia di dare il proprio contributo alla collettività. È una giornata importante perché diamo la dignità del lavoro a chi in questi mesi ci ha fortemente rappresentato la necessità di uscire dagli schemi del mero assistenzialismo. Il RdC ha dato la possibilità a tanti di poter affrontare le difficoltà di vita quotidiane legate alla carente disponibilità economica purtroppo però la rete non ha funzionato in maniera efficiente . Siamo sicuri che questi progetti, creando  percorsi di formazione, faciliteranno l’inserimento nel mondo del lavoro.”

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