Scoppia il caso al CTO a Napoli, dopo che molti pazienti si sono sottoposti al test rapido e sono risultati positivi.
Nel secondo test invece i test sono risultati negativi in un altro ospedale.
Come riporta Fanpage.it, i pazienti che vengono ritenuti positivi, infatti, non possono essere ricoverati al Cto, dove non ci sono reparti dedicati Covid. Le ambulanze devono quindi ripartire alla volta di un nuovo ospedale, solitamente il Cardarelli, già ingolfato per i tanti ricoveri, o l’Ospedale del Mare, ancora in affanno dopo la voragine che si è aperta nel parcheggio la mattina dell’8 gennaio.
Una volta arrivati al nuovo Pronto Soccorso, ed effettuato il secondo test, dello stesso tipo del precedente, la sorpresa: il paziente è negativo, può essere ricoverato in reparto non Covid e quindi sarebbe potuto entrare anche al Cto, risparmiando tempo ed evitando di tenere un mezzo di soccorso ancora bloccato.
Il responsabile del 118 a Napoli ha dichiarato alla testata web nazionale che i test “non sono attendibili, che possono dare dei falsi positivi e, anche se è estremamente più difficile, anche dei falsi negativi. Al Cto abbiamo avuto questo problema moltissime volte, e a questo punto, visto che oggettivamente il test manca di attendibilità, l’ospedale deve attrezzarsi in modo da allestire un’area per i sospetti positivi, e trattenere i pazienti in attesa dell’esito del tampone molecolare”.





