Michele Gaglione

Via al processo per la morte di Maria Paola Gaglione. L’avvocato del fratello esclude la causale omofoba

È partito ieri il processo per la morte di Maria Paola Gaglione. La giovane 22enne di Caivano deceduta la notte tra l’11 e 12 settembre scorso a seguito di una caduta dal motorino, a bordo del quale viaggiava insieme al compagno trans Ciro Migliore. La coppia era in fuga inseguita dal fratello di Maria Paola, Michele Antonio Gaglione; inseguimento conclusosi poi nel più tragico dei modi in Via degli Etruschi ad Acerra.

Ed è proprio il fratello Michele Gaglione ad essere alla sbarra con l’accusa di omicidio volontario, in un processo dove anche l’Arcigay di Napoli si è costituito parte civile. La difesa dell’imputato rappresentata dall’avvocato Giovanni Cantelli, il quale ha esposto ai giudici della Corte di Assise, la mancanza della causale omofoba tra i reati ipotizzati nei suoi confronti. Secondo la versione dell’avvocato, l’opposizione di Michele alla relazione tra sua sorella Maria Paola e il compagno Ciro, era dettata da motivi di altra natura.

Al termine, il giudice ha fissato le date delle prossime udienze al 13 e 27 maggio e 10 giugno.

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