Afragola. La corsa verso le amministrative vede in tre blocchi contrapposti la politica locale uscente


Ad Afragola a differenza degli altri comuni a nord di Napoli la corsa inizia molto prima. L’emergenza Covid e la caduta di Grillo hanno spostato l’asticella del confronto ad ottobre 2021 e la città governata dal commissario dovrà aspettare molti mesi per passare dalla normale amministrazione alla straordinaria con la gestione politica, necessaria a rilanciare una città che aspetta da troppo tempo.

La politica uscente ha mischiato un po le carte e si è divisa in tre blocchi: gli uomini intorno a Tuccillo, quelli intorno a Giustino e A Viso Aperto, i Nespoliani. In campo sono queste tre coalizioni che stanno pescando nel mare di candidati che come sempre si apprestano a sostenere questo o quell’altro candidato.

L’area di centrosinistra vede PD, Europa Verde e Cinquestelle dialogare tra di loro e il più accreditato sembra essere Tuccillo. Al centro Giustino e A Viso Aperto, con Botta e Castaldo parlano con Tommaso Bassolino, Boemio, sotto sotto con Caiazzo, Baia. Con quest’area è chiaro ed evidente che sta dialogando anche quella parte politica capeggiata da Nicola Perrino, l’ex presidente del consiglio dell’amministrazione Tuccillo, un dialogo che in verità non esclude la possibilità di un appoggio al progetto sia di Nespoli che di Tuccillo.

Nespoli invece ha gia ufficializzato la sua posizione candidando Antonio Pannone con i suoi della Lega, Tremante e l’ex assessore Iovino, gli ex consiglieri Ausanio, Lanzano De Stefano e il loro coordinatore politico Silvestro. L’ex assessore Affinito nonostante la sfiducia a Grillo determinata proprio dalla Lega appoggia a piene mani i Nespoliani e il progetto su Pannone, sotto sotto spera dio poter diventare lui il candidato se Pannone non dovesse passare. Intanto Silvestro che rappresenta anche Lanzano e De Stefano, non partecipa ai tavoli perchè non d’accordo sul nome di Pannone, vedremo quale sarà la strategia dell’ex senatore per far cambiare idea a Silvestro di Scelta Democratica.

Quindi sono i tre blocchi, tutti formati dalla classe politica che a fasi alterne ha governato la città, a pensare di riprendere il comando sulla macchina amministrativa tutta costruita da loro, una macchina amministrativa che ieri ha dimostrato di lasciare la città in ginocchio dopo 4 gocce d’acqua.

Se la società civile non sarà in grado di opporre una coalizione a questi blocchi vedremo scene di film già visti. Al momento da quell’area arriva la candidatura di Antonio Iazzetta sostenuto da diversi professionisti e soprattutto dall’idea d’impegno per il proprio territorio del giornalista Cerbone, fratello del compianto Natale che attraverso la Fondazione Natale Cerbone vuole il risveglio del popolo e della società civile per dare una speranza diversa a questo territorio. L’idea di cerbone piace anche a molti politici locali e non, come Francesco Emilio Borrelli. Infatti Europa Verde, Afragola Viva, uomini vicini ai % Stelle vedono di buon occhio questa ipotesi. Vedremo quali saranno gli sviluppi di questo progetto.

Nei prossimi giorni sarà avviata una campagna di comunicazione per Afragola, sarà presentato il manifesto che in 8 punti sottolinearà le necessità della città e la programmazione della classe dirigente per sostenere sviluppo e vivibilità.

Sarà ballottaggio? se le coalizione restano queste sicuramente si! Allora la formazione di una coalizione “Civica” avrebbe maggiore possibilità di aspirare a superare questo primo passaggio, poi saranno i candidati Sindaco a fare la propria parte nel secondo turno.

 

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