Melito: Racket a commerciante con l’aiuto dei vigili

Melito – Presunte irregolarità amministrative per indurre il commerciante a pagare. E’ quanto emerso dalle indagini su un estorsione ai danni di un commerciante cinese di Melito. L’uomo sarebbe stato vittima di racket del clan Amato-Pagano ed indotto a pagare dai vigili.

Gli uomini della Municipale, infatti, si sarebbero recati più volte presso il bazar del negoziante asiatico, rilevando un’inesistente irregolarità amministrativo-edilizio, cioè che la struttura era inferiore ai 250 metri quadri e quindi non idonea per il commercio al dettaglio. Il tutto contestato senza mai verbalizzare la presunta violazione della normativa vigente. Millecinquecento euro la cifra che sarebbe stata imposta, da pagare in tre rate di Natale, Pasqua e Ferragosto. Secondo la Dda il tutto sarebbe avviato nel gennaio 2019 con il pagamento della prima rata di 500 euro, che sarebbe avvenuto in bar di Melito. La seconda, invece, versata ad aprile negli uffici dell’ASCOM (Associazione Commercianti).

Per tale episodio sono stati colpiti da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere il comandante della Polizia Municipale Giovanni Marrone, il vigile Giovanni Boggia, il rappresentante dell’ASCOM prima e dell’AICAST poi Antonio Papa, oltre a Salvatore Chiariello, Gianni Maisto, Andrea Severino e Antonio Miliardi.

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