Nido Le Biciancole: I genitori attaccano la cooperativa di Casoria per mancanza di personale

Siena – Perché il Nido le Biciancole è finita ad una cooperativa di Casoria? E’ la domanda che si pongono i genitori del comitato Si…amo le scuole comunali di Siena che in una nota attaccano: “il legame con il territorio risulta assente, il valore aggiunto per l’offerta educativa inesistente come confermato dai verbali dell’assegnazione del bando”.

Il bando per la gestione dei nidi comunali è stato vinto dalla cooperativa Raggio di Sole di Casoria (Napoli), che “non ha ancora il personale addetto da impiegare nella gestione del nido, lo dimostra il fatto che lo stesso assessore alla cultura Benini sponsorizza sui social la ricerca di personale per il nido: mentre il personale comunale del nido viene spostato coattivamente, a due mesi dal ritorno a scuola non si sa ancora chi si occuperà dei nostri bimbi” – attaccano i genitori contrariati.

Nell’avviso per i genitori: “l’elemento economico è stato determinante nella assegnazione superando i meriti qualitativi. Relativamente all’elemento di valutazione modalità di prestazione del servizio (Progetto di organizzazione del servizio, sinergie con il tessuto sociale, Inserimento lavorativo di persone svantaggiate) la commissione giudicatrice valuta la proposta della cooperativa Raggio di Sole “piuttosto carente l’analisi dei bisogni dell’utenza i cui contenuti non evidenziano una conoscenza approfondita del territorio sul quale insiste il servizio oggetto dell’appalto”.

Dubbi anche sull’offerta economica presentata. La cooperativa “vince il bando con i punteggi ottenuti grazie all’offerta economica con un ribasso del 7% sul prezzo di bando rispetto al ribasso offerto dal concorrente proveniente della provincia senese dell’1,32%” – scrivono i genitori.

Una presa di posizione simile a quella della Cgil. “Siamo stupiti – aveva detto Maria Luis Ghidoli, Fp Cgil Siena -. Non ho molte informazioni su questa cooperativa ma leggere questa percentuale fa pensare che ci sia l’intenzione di voler risparmiare. Non vorrei che questo ribasso porti ad avere effetti anche sul personale, sulle condizioni di lavoro e sulla formazione delle educatrici”.

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