Terra dei fuochi. Nelle zone a forte presenza industriale maggiore rischio di sviluppare un tumore

Una prima sintesi della relazione epidemiologica finalizzata alla ricerca di correlazioni tra alcuni tipologie di tumori e l’inquinamento ambientale, in ottanta comuni del Casertano, ha dimostrato come in alcune zone a forte presenza industriale, c’è un maggiore rischio di sviluppare un tumore. Lo studio è svolto in attuazione dell’accordo di collaborazione scientifica, stipulato nel 2017, tra la Procura guidata da Maria Antonietta Troncone, con l’Asl di Caserta, l’Istituto Zooprofilattico di Portici, l’Arpac, il Registro Tumori dell’Asl e della Regione: gli esiti completi dell’analisi saranno pubblicati a settembre sul sito della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere.

I risultati indicano che per le donne residenti a Marcianise e San Marco Evangelista, comuni che vedono una forte presenza di industrie, c’è un rischio maggiore di sviluppare un tumore allo stomaco proprio a causa dell’inquinamento sul territorio.

Forte rischio di tumore alla vescica per gli uomini residenti a San Marco Evangelista e al polmone per gli uomini residenti a Marcianise e Mondragone, quest’ultimo colpito da rilevanti problemi ambientali.
Mortalità e rischio di sviluppare un tumore della mammella significativamente maggiore per le donne residenti nei comuni di Marcianise e San Prisco.

Per altre patologie tumorali infine, non è stato rilevato alcun eccesso di rischio associato all’Ipc (leucemia 0-19 anni, leucemie adulti, colon-retto, melanoma).

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