La ringhiera sulla quale si è schiantato il bus guidato dal povero Emanuele Melillo prima di precipitare era fortemente deteriorata. La denuncia arriva da una delegazione sindacale di Usb Lavoro privato che questa mattina si è recato sul luogo dell’incidente.Non è ancora del tutto esclusa la possibilità che il minibus precipitato giovedì scorso a Capri possa essere rimosso con un elicottero: è durata l’intera mattinata, infatti, il sopralluogo sul luogo dell’incidente a cui hanno preso parte il sostituto procuratore della Repubblica Giuseppe Tittaferrante, il sindaco di Capri Marino Lembo, il consulente della Procura l’ingegnere Alessandro Lima, i tecnici comunali e un nucleo di vigili del fuoco, rappresentati dall’ispettore della direzione regionale dei vigili del fuoco della Campania Strazzullo, dal capogruppo del Soccorso Alpino Fluviale, Aniello Veropalumbo, e dal gruppo speciale degli elicotteristi. L’obiettivo è trasferire il minibus dallo stabilimento balneare dove è caduto ad un’altra località dove eseguire le perizie per accertare le cause dell’incidente che avrebbe anche provocato la morte del conducente oltre al ferimento di una ventina di persone.
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