BUCHA

Massacro di Bucha: Zelenski in città, condanna dell’occidente. La Russia respinge le accuse

Le immagini satellitari mostrano quella che sembra essere una trincea lunga circa 15 metri scavata nel terreno della chiesa di Chiesa di Sant’Andrea e Pyervozvannoho Tutti i Santi dove è stata trovata una fossa comune dopo il ritiro delle forze russe dalla città di Bucha, lo riferisce Maxar, la società statunitense che ha fornito la documentazione fotografica.

Le ultime immagini sono state scattate il 31 marzo ma la società ha affermato che, quelli che potrebbero essere i primi segni di scavo di una fossa comune presso quella chiesa,  sono stati visti il 10 marzo scorso.

L’esercito ucraino ha trovato a Bucha una camera di tortura usata dai soldati russi con i cadaveri di cinque civili piegati in avanti e con le mani legate dietro la schiena. La notizia è riportata dall’agenzia Unian.    La truppe russe avrebbero utilizzato il seminterrato di un sanatorio locale per bambini chiamato “Radiant”.

I media entrati a Bucha sabato hanno visto corpi riversi per le strade della città, 37 km a nord-ovest della capitale Kiev. La fossa comune nei pressi di una chiesa, secondo quanto riporta Reuters, era ancora aperta, con i corpi che affioravano dalla terra.

Il Presidente dell’Ucraina Zelenski si è recato in visita nella città teatro di queste immani violenze.

L’interruzione dei colloqui di pace è l’obiettivo del crimine del regime di Kiev” nel villaggio ucraino di Bucha. Lo ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, riporta l’agenzia Tass. “Il significato del crimine del regime di Kiev è l’interruzione dei negoziati di pace e l’escalation della violenza“, ha scritto Zakharova nel suo canale Telegram, ricordando che la Federazione Russa ha chiesto una riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Zakharova ha parlato di “una provocazione dell’esercito e dei radicali ucraini“.

Non sono state segnalate vittime civili nella città ucraina di Bucha quando era controllata dalle forze armate russe, ma i media statunitensi hanno ignorato i bombardamenti della città da parte dell’esercito ucraino, che sono seguiti al ritiro delle truppe russe: lo ha affermato l’ambasciatore russo a Washington, Anatoly Antonov.

Emmanuel Macron ha detto di essere “favorevole” a che l’Unione europea decida nuove sanzioni contro la Russia, dopo che centinaia di corpi civili sono stati trovati nella regione di Kiev. “Ci sono indicazioni molto chiare di crimini di guerra” a Bucha, ed è “più o meno stabilito che è stato l’esercito russo” che era presente lì, ha aggiunto il presidente francese alla radio France Inter.

Il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki ha chiesto un’indagine internazionale su quello che ha definito un “genocidio” compiuto dalle truppe russe in Ucraina. “Stiamo proponendo una commissione internazionale per indagare su questo crimine di genocidio“, ha detto, riferendosi all’uccisione di civili in città come Bucha vicino alla capitale Kiev.

L’Unione europea condanna con la massima fermezza le atrocità denunciate dalle forze armate russe in una serie di città ucraine occupate, che ora sono state liberate“. Lo afferma l’alto rappresentante della Ue per la politica estera Josep Borrell in una nota. “L’Ue continuerà a sostenere fermamente l’Ucraina e avanzerà con urgenza nell’elaborazione di ulteriori sanzioni contro la Russia“.

Le immagini di Bucha in Ucraina sono “ripugnanti” e mostrano “un massacro indiscriminato e imperdonabile”. Lo ha detto oggi il primo ministro britannico, Boris Johnson, tornando a puntare il dito contro la Russia. Johnson ha poi ribadito che il Regno Unito intende “lavorare per assicurare che coloro che ne sono responsabili siano chiamati a risponderne“. “Non avremo pace fino a quando giustizia non sarà fatta“, ha rimarcato Johnson, citato dai media d’oltre Manica.

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