NAPOLI incendio campo Rom Gianturco

Napoli: disastro ambientale nel campo rom distrutto da un incendio

Napoli – L’incendio divampato nel campo rom di Gianturco a Napoli è un vero e proprio disastro ambientale.

Il Comune si è affrettato a diffondere un comunicato per informare la popolazione del rischio ambientale: Incendio nell’ex mercato ortofrutticolo. Invito ai residenti dell’area interessata a tenere chiuse finestre e balconi. Incendio nell’ex Mercato ortofrutticolo del Centro Direzionale. Sul posto sono prontamente intervenuti i Vigili del fuoco e gli agenti della Polizia Municipale per verificare le condizioni del luogo ed eventuali danni alle persone. L’Amministrazione comunale sta seguendo costantemente l’evolversi della situazione con le sue strutture. Su indicazione della Prefettura, la Polizia Municipale invita i residenti della zona a tenere le finestre chiuse in attesa che sia domato l’incendio e si sia completamente diradato il fumo.

Le fiamme sono divampate intorno alle 17:30 e hanno bruciato l’intera struttura come se fosse un enorme fiammifero. Una capannone adiacente è in parte crollato. La colonna di fumo nero è stata visibile da tutta Napoli. Sul posto sono intervenute almeno 12 squadre dei Vigili del Fuoco, accorsi dal vicinissimo Comando Provinciale che dista poche centinaia di metri. Sono andate in fiamme tonnellate di rifiuti di ogni genere stipate all’interno e numerose sono state le esplosioni provocate dalle bombole di gas. Senza considerare il materiale che costituisce la struttura, infatti numerosi esposti sarebbero stati presentati per verificare la presenza di amianto.

La struttura incenerita è l’ex centrale del mercato ortofrutticolo, che da circa 20 anni si è trasferita a Volla. Un fabbricato enorme, che si sviluppa per alcune centinaia di metri e su due piani. All’interno si trovavano tantissime celle per la conservazione di frutta e ortaggi, oltre ad uffici e ad abitazioni private. Al secondo piano del fabbricato per tanti anni ci sono stati anche gli studi di TeleA, nota tv locale partenopea. Per rendere l’idea della grandezza della struttura, all’interno era presente anche un binario dove arrivavano i treni merci a caricare e scaricare.

Non è chiara la proprietà della struttura. L’unica cosa certa è che da circa 4 anni l’edificio è stato occupato da una numerosa comunità rom. Questi ultimi dopo il rogo sono stati ricollocati una cinquantina a Fuorigrotta in una struttura comunale e un’ottantina a Scampia presso i Gesuiti.

Nonostante le segnalazioni giunte al comune da parte dei residenti di Gianturco e del rione Luzzatti, nulla è stato fatto fino al triste epilogo di oggi.

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