PerFormare un giardino: spazi e corpi verso una salute mentale e di comunità

PerFormare un giardino: questa mattina, l’Università Suor Orsola Benincasa, insieme al gruppo di ricerca “eboied education” e la ASL con il dipartimento di Salute Mentale e la Neuropsichiatria infantile del NONPI 24 hanno raccontato il primo anno e mezzo di lavoro tra ricerca pedagogica, salute mentale e arte.

La salute mentale lontano dall’emergenza e dallo stigma

Soprattutto dopo aver vissuto una pandemia, che ha messo tutti noi a dura prova, la cura della salute mentale diventa una necessità. Ancora più urgente era ed è riuscire a lavorare fuori dall’ottica dell’emergenza e dello stigma.

Lo scopo della ricerca svolta era quello di trovare nuove modalità e strumenti attraverso cui rapportarsi con bambini che rientrano nello spettro autistico, adolescenti problematiche relazionali ed esistenziali e, in generale, di prototipare un servizio ad alta integrazione socio-sanitaria che possa rispondere all’idea di una salute mentale di comunità:

La salute mentale” si legge nella presentazione dell’evento “diventa un focus trasversale che coinvolge e attiva le potenziali risorse disponibile a operare in un’ottica di coesione sociale”.

PerFormare: un’esperienza dove il bello e lo spazio hanno un ruolo

La sperimentazione della ASL e dell’Università Suor Orsola Benincasa, che ha coinvolto un’equipe multidisciplinare formata da specialisti, artisti, performer, studiosi e volontari in un connubio di pedagogia, neuroscienza e arti performative, si è concretizzata in un’esperienza che ha consentito a bambini e adolescenti di immergersi “nella bellezza degli spazi artistici”, che hanno contribuito a far emergere le abilità socio-emozionali e socio-comunicative delle persone coinvolte.

È sempre più evidente, dunque, che gli spazi siano una parte importante nella realizzazione della ricerca e di simili progetti

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