Durissime parole di Roberto Coppola, papa’ di Gianluca, ucciso a Casoria. Oggi la sentenza per Felli, solo 20 anni

L’abbiamo commentata questa mattina, insieme a Natascia Lipari, a Francesco Emilio Borrelli, alla nostra giornalista di Hermes Obiettivo Giustizia Carmen Di Pierro, al dott. Tedeschi della Fondazione Polis, ad Anna Gaeta: la sentenza a 20 anni al termine dl primo grado del processo per l’assassinio di Gianluca Coppola con 7 colpi di pistola a Casoria proprio davanti agli occhi di Roberto il papa’ non è piaciuta a nessuno. Durissime parole di Roberto che con il sostegno della moglie Elisa provano a mandare giu’ il boccone amaro di una sentenza che lascia tutti di stucco

Roberto Coppola: “É semplicemente una condanna ridicola che autorizza queste persone ad armarsi e uccidere, con questa condanna così lieve per un omicidio così efferrato è una sconfitta non solo per noi ma di tutti quanti, anche dei giudici che sono stati ridicoli per non dire altro nell’emettere una sentenza che premia, chi ha ucciso mio figlio, con uno sconto del terzo della pena.  Il mio rammarico è aver fatto crescere e vivere i miei figli qui a Napoli in particolare a Casoria. Siamo solo tanto delusi, oggi i giudici hanno ucciso per la seconda volta mio figlio. Io mi chiedo se la vita di mio figlio non vale quanto la vita di willy, i fratelli Bianchi hanno avuto l’ergastolo senza nemmeno aver usato un’arma. Questo vuol dire che la bilancia della legge ha due pesi e due misure, siamo semplicemente schifati e ci vergogniamo di essere italiani. In particolare i giudici del tribunale di Napoli hanno dato ancora dimostrazione di tutelare i delinquenti e non le brave persone. Mio figlio che si alzava alle 5 del mattino per andare a lavorare, mi dispiace dirlo ma la sua unica colpa è stata crescere e vivere dove i delinquenti hanno il benestare dei giudici con queste sentenze ridicole”.

Dodecà Casoria

 

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