Al MAV – Museo Archeologico Virtuale – di Ercolano Presentazione del Saggio Il Rivoluzionario dell’Arte

di Mino Iorio – Venerdì 25 Novembre alle ore 17.00 presso il MAV- Museo Archeologico Virtuale di Ercolano all’interno della rassegna d’arte contemporanea Terremoti (d’arte) ed altre storie magmatiche (eArthqakes and others magmatic’s history a cura di Giovanni Mangiacapra sarà presentato il Saggio di Giovanni Cardone – Saggista, Storico dell’Arte, Critico d’Arte- Il Rivoluzionario dell’Arte La Storia e l’eredità di Joseph Beuys edito dalla Casa editrice la Valle del Tempo che sarà introdotto da Giovanni Mangiacapra. Joseph Beuys, grandissimo artista del secondo Novecento, con le sue opere e le sue azioni ha modificato il modo di concepire l’arte tra gli anni settanta e ottanta del secolo scorso.

Per comprendere a pieno il suo pensiero bisogna però conoscerne la vita e tenere in considerazione il contesto in cui nasce e cresce, ovvero dapprima nella Germania della Seconda Guerra Mondiale e poi in quella della «Guerra Fredda», divisa tra Repubblica Federale tedesca e Repubblica Democratica tedesca. Beuys vive appieno anche il Sessantotto e le sommosse dei movimenti studenteschi.

Un contesto storico vario ed eterogeneo, dunque, non di certo semplice da assimilare e da mettere a fuoco. Per trarre le giuste conclusioni sull’artista, a questo ampio contesto storico vanno aggiunti il mondo interiore di Beuys, la sua personalità, la grande passione per la natura e per la scienza, in particolare per la botanica e per la zoologia, la sua predisposizione a ribellarsi alle regole e ricercare una personale forma di libertà, l’interesse a indagare la dimensione più spirituale e antropologica dell’uomo, il suo incontro con Lucio Amelio nel 1971. Tra i due nacque una grande amicizia che durò fino alla morte di Beuys, in occasione della quale Amelio dichiarò: «Ho perso un amico ed un grande maestro».

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