Una nuova procedura per riconoscere se il virus è “dormiente”

Una nuova speranza di trattamento per i bambini affetti da HIV arriva dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Medici e ricercatori sono riusciti a mettere a punto una nuova procedura in grado di caratterizzare la carica virale residua e la risposta immunitaria protettiva a essa associata presente nei pazienti, individuando quei bambini in cui il residuo virale risulta dormiente e quelli in cui tale residuo comporta, se non adeguatamente trattato, un rischio di recidiva della malattia.Ogni anno nel mondo si registrano circa 150.000 nuove infezioni pediatriche, per un totale di circa 1.700.000 bambini con infezione da HIV. L’infezione verticale da HIV interessa circa il 95% dei nuovi casi pediatrici ogni anno. Per superare il problema delle ridotte quantità di sangue prelevabili da un bambino, i ricercatori delle aree di Immunologia Clinica e Vaccinologia hanno studiato l’applicazione di una procedura con cui ottenere una quantità ottimale di cellule pronte per la caratterizzazione.

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