Grecia: Il premier si scusa con le famiglie delle vittime del disastro ferroviario

 

Centinaia di palloncini neri hanno oscurato il cielo sulla piazza del Parlamento di Atene dove in migliaia hanno gridato la propria rabbia per i 57 morti dell’incidente ferroviario che ha scioccato il Paese. La giornata, aperta con le scuse del primo ministro Kyriakos Mitsotakis, che ha chiesto “perdono, a tutti, ma soprattutto ai parenti delle vittime”, sottolineando che nella Grecia del 2023 non è possibile che due treni viaggino in direzioni opposte sulla stessa linea e nessuno se ne accorga. Ma a piazza Syntagma, davanti al Parlamento, dove si erano radunati in almeno 12mila, le parole del premier e le dimissioni del ministro dei Trasporti il giorno stesso della tragedia, non hanno placato gli animi e gruppi di manifestanti violenti si sono presi la scena. E’ iniziata la sassaiola contro le forze dell’ordine, i petardi e le bottiglie molotov, a cui gli agenti hanno risposto sparando lacrimogeni e granate assordanti. Il bilancio finale è di 7 poliziotti feriti e 5 dimostranti fermati. Scontri anche a Salonicco, dove esponenti del partito comunista hanno issato uno striscione sulla Torre bianca, simbolo della città, con la polizia che ha risposto usando i lacrimogeni. Nelle stesse ore è comparso davanti ai giudici Vassilis Samaras, il 59enne capostazione principale accusato del disastro che il governo imputa esclusivamente all’errore umano. A Larissa gli inquirenti valutano la possibile incriminazione per “omicidio volontario” causato da negligenza. L’uomo, assunto solo pochi mesi fa, avrebbe già ammesso di aver indirizzato il treno sul binario sbagliato e di non essersi reso conto dell’errore fino al momento della tragedia. Secondo fonti giudiziarie, i magistrati puntano ad avviare un procedimento penale, se necessario, nei confronti di membri della dirigenza della compagnia Hellenic Train, l’operatore dei treni greci. Sui media tiene poi banco la vicenda del contratto 717 per l’esercizio automatico e il segnalamento della rete ferroviaria, gestita dalla società statale Ose. Il quotidiano Kathimerini ha scovato file in cui si segnalavano i gravi ritardi nella realizzazione di un sistema che “impedirebbe a un ipotetico capostazione con propositi terroristici di far schiantare due treni”. Spuntano problemi riscontrati sui binari della tratta su cui è avvenuto l’incidente che ha ucciso 57 persone, molte delle quali studenti che rientravano da Atene dopo le festività del Carnevale greco ortodosso. Nella serata di ieri, fonti giudiziarie hanno riferito che il capostazione implicato nel disastro ferroviario è stato posto in custodia cautelare in carcere.

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