
Se fino ad ora l’estate non ci è sembrata tale a causa delle piogge, dopo essere stati illusi dall’anticiclone Scipione, da domani il caldo regnerà sovrano. Addio al vento fresco, un’enorme massa d’aria arriva direttamente dal Sahara algerino. Le temperature su tutta la penisola potrebbero raggiungere nuovi record. Tra sabato e martedì, in Sardegna in particolare, le temperature potrebbero arrivare da 43° fino ai 45-47. Non si escluderanno totalmente però, temporali improvvisi, in particolare al nord. In un secondo bollettino, l’organizzazione meteorologica mondiale, ha reso noto proprio ieri che dopo 7 anni dovremmo prepararci a una fase di “el niño”.
El niño è un fenomeno climatico associato all’indebolimento degli alisei, i venti che soffiano da Est a ovest dell’equatore. Esso può verificarsi a intervalli compresi tra 2 e 7 anni e durare dai 9 ai 12 mesi. Di solito porta a un aumento di inondazioni nel sud degli Stati Uniti, nel sud del Sud America, Corno D’africa e Asia centrale, mentre gravi ondate di caldo e siccità colpiscono spesso l’Austria orientale, L’Indonesia, L’asia meridionale e l’America centrale. L’organizzazione Mondiale della Sanità ha annunciato di essere pronta a una maggiore diffusione di malattie virali legate al ritorno de “el niño”. Il fenomeno opposto a quest’ultimo è chiamata “la niña” ed è finita nel 2023. Sembrerebbe che quest’ultima fenomeno climatico sia però divenuto una fase neutra e ciò preoccupa gli scienziati. E’ stata segnalata una possibilità del 66% che la temperatura globale media annuale superi di 1,5°C i livelli preindustriali per almeno un anno tra il 2023 e il 2027







