Una sorprendente scoperta ha svelato gravi danni erariali a Napoli, dove abitazioni precedentemente destinate ai custodi delle scuole sono state oggetto di occupazioni abusive, con conseguenze finanziarie per il Comune. L’indagine, condotta dal Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Napoli Vomero, ha portato a pesanti accuse contro i dirigenti comunali, della società Napoli Servizi e del 36° Circolo Didattico Statale di Napoli “L. Vanvitelli”.

Le accuse riguardano la scuola dell’infanzia e primaria “L. Vanvitelli – plesso Caccavello”, situata in un edificio di proprietà privata e affittata dal Comune di Napoli. All’interno, vi è un alloggio originariamente destinato al custode dell’edificio, che è stato occupato in modo indebito dai suoi eredi dopo la sua morte avvenuta oltre dieci anni fa.

L’indagine ha rivelato l’inattività della pubblica amministrazione nel liberare l’alloggio, il cui posizionamento consente agli occupanti abusivi di accedere alle aule scolastiche a qualsiasi ora, con ovvie conseguenze sulla sicurezza degli studenti e sull’utilizzo indiscriminato delle risorse idriche dell’istituto. Questa occupazione ha danneggiato anche l’offerta didattica, poiché non è stato possibile riutilizzare gli spazi per le necessità delle aule.

La Procura Regionale per la Campania presso la Corte dei Conti ha notato che un’ampia parte del credito dell’ente locale, richiesto agli occupanti, è stata persa a causa di errori nella procedura di pagamento effettuati da vari dirigenti del Comune di Napoli e della Napoli Servizi S.p.A. Il tribunale sottolinea la gravità di questa situazione, specialmente in un momento in cui le finanze comunali sono già problematiche. Recentemente, Napoli ha ricevuto ingenti finanziamenti statali condizionati alla corretta gestione del patrimonio immobiliare e alla riduzione dei “fitti passivi”. La morosità nei rapporti di utenza del patrimonio comunale è cresciuta a oltre 133 milioni di euro, e si sono riscontrate importanti discrepanze nella bollettazione per gli occupanti. Nel caso del plesso “Caccavello”, il fitto passivo non può essere eliminato a causa della presenza di occupanti abusivi.

Attualmente, sono in corso ulteriori indagini per esaminare la responsabilità in relazione all’occupazione abusiva di altri alloggi “ex custode” in edifici pubblici e scuole della Municipalità 5.

https://www.facebook.com/nanotvofficial/videos/1002940250814565