Napoli accoglie di nuovo uno dei suoi tesori artistici più preziosi: la “Flagellazione di Cristo” di Caravaggio fa ritorno nella città partenopea, esponendosi questa volta al Museo di Donnaregina, a breve distanza dal celebre “Sette opere di Misericordia” conservato nel Pio Monte. Dopo un periodo di prestito al Louvre, l’iconico dipinto del maestro barocco riporta la sua potente presenza nell’ambito della cultura partenopea.

L’inaugurazione dell’esposizione è stata un evento di grande rilevanza, con la presenza del ministro Sangiuliano, fiero di sottolineare l’importanza del connubio tra cultura e turismo. “Caravaggio a Donnaregina, la Flagellazione di Cristo” apre le sue porte al pubblico oggi, 28 febbraio, rimanendo accessibile fino al prossimo 31 maggio 2024.

L’iniziativa, fortemente promossa dall’arcivescovo Domenico Battaglia, mira a valorizzare non solo l’aspetto culturale, ma anche quello pastorale e spirituale dell’evento. Visite guidate ad hoc sono previste per il periodo pasquale, coinvolgendo scuole e associazioni di volontariato, per offrire un’esperienza completa e profonda ai visitatori.

La curatela della mostra e del catalogo è affidata al professor Pierluigi Leone de Castris, esperto di Storia dell’arte moderna presso il Suor Orsola Benincasa. La “Flagellazione di Cristo”, risalente al 1607 e commissionata dalla famiglia de Franchis per la chiesa di San Domenico Maggiore, è uno dei capolavori più intensi e celebri del Seicento napoletano.

Dopo 350 anni di permanenza nella chiesa di San Domenico, il dipinto ha attraversato molte mostre internazionali, conquistando il cuore degli amanti dell’arte in tutto il mondo. Ora, accolta con orgoglio dal Museo Donnaregina, questa icona artistica continua a raccontare la straordinaria storia artistica e culturale della città di Napoli.