Napoli. La tregua estiva tra i clan camorristici del centro storico sembra essere giunta al termine. Dopo un periodo di apparente quiete, nella notte scorsa, il rumore degli spari ha nuovamente infranto il silenzio.
L’episodio si è verificato in via Maria Longo, nelle vicinanze di piazza Cavour e Porta San Gennaro, dove un gruppo di individui armati ha seminato il panico tra i residenti con una tipica “stesa”, ovvero una sparatoria dimostrativa mirata a lanciare un messaggio agli avversari.
Sul luogo dell’accaduto, le forze dell’ordine hanno rinvenuto un bossolo di piccolo calibro. Nonostante sia stato recuperato un solo proiettile, gli inquirenti non escludono che i colpi esplosi possano essere stati più numerosi. Fortunatamente, non ci sono stati feriti né danni significativi a veicoli o edifici. Tuttavia, le indagini sono in corso e vengono condotte con la massima attenzione.
L’allarme è stato lanciato dai residenti che, spaventati dagli spari, hanno subito allertato la polizia. Gli agenti intervenuti hanno avviato i rilievi balistici e le prime indagini per chiarire le dinamiche dell’accaduto.
In passato, l’area di Porta San Gennaro era sotto il controllo del clan Savarese, con legami con il clan Sibillo. Tuttavia, gli equilibri criminali in questa zona sono mutati di recente, rendendo difficile interpretare con certezza le motivazioni dietro questo nuovo atto di violenza. La presenza crescente di giovani aspiranti boss nella zona lascia ipotizzare che possa trattarsi di un regolamento di conti tra bande giovanili emergenti, ma al momento le circostanze rimangono ancora da chiarire.



