Il giorno di Ferragosto 2024 sul litorale di Ischitella, a Castel Volturno, un ragazzo di soli 11 anni ha rischiato di perdere la vita a causa di un arresto cardiaco improvviso, innescato da un malore mentre si trovava in acqua. Quello che poteva trasformarsi in una tragedia si è invece rivelato un vero e proprio miracolo, grazie alla prontezza e al coraggio di un gruppo di soccorritori che non ha mai smesso di lottare per salvare quella giovane vita.
Erano le 13:40 quando, in un momento di festa e relax tipico del Ferragosto, l’atmosfera gioiosa è stata bruscamente interrotta da urla di disperazione. Un ragazzo aveva accusato un malore mentre nuotava, e quando è stato riportato a riva, il suo cuore aveva smesso di battere. La scena era tragica: un bambino privo di vita, circondato da decine di persone con il fiato sospeso, testimoni impotenti di un dramma che si stava consumando sotto i loro occhi.
In attesa dell’arrivo dei soccorsi, è stato un infermiere fuori servizio, anch’egli in vacanza, a prendere l’iniziativa. Senza esitare, ha iniziato a praticare il massaggio cardiaco al ragazzo, cercando disperatamente di far ripartire il suo cuore. I minuti passavano lenti, carichi di tensione e speranza. Nessuno, però, era pronto ad arrendersi.
Quando finalmente l’ambulanza dedicata al litorale e l’auto infermieristica della Intersecurity Onlus sono giunte sul posto, il bambino era ancora in arresto cardiaco. I sanitari, tra cui Fabio Di Maio Mastellone e Stefano Delle Cave, hanno immediatamente attuato le manovre di rianimazione. Il tempo era contro di loro, ma l’energia e la determinazione erano palpabili.
Pochi minuti dopo, una seconda ambulanza, quella di Castelvolturno 834, accompagnata dall’automedica di Varcaturo, è arrivata a supporto. Gli equipaggi hanno lavorato in sinergia, portando avanti un’interminabile rianimazione cardiopolmonare. In quegli attimi concitati, ogni secondo poteva fare la differenza tra la vita e la morte.
E poi, quando tutto sembrava perduto, è avvenuto il miracolo: il cuore del bambino ha ripreso a battere. Un segno di vita che ha riacceso la speranza nei cuori di tutti. Il ragazzo è stato immediatamente caricato in ambulanza e trasportato d’urgenza alla clinica Pineta Grande. Durante il tragitto, il suo cuore ha smesso di battere altre due volte, ma i soccorritori sono riusciti a rianimarlo ogni volta.
Arrivato al pronto soccorso vivo, seppur in condizioni critiche, è stato successivamente trasferito all’ospedale Santobono di Napoli, specializzato nelle cure pediatriche, dove ora è sotto stretta osservazione.
Questo salvataggio straordinario è stato possibile grazie all’intervento tempestivo di numerosi professionisti. Oltre al già citato infermiere fuori servizio, hanno giocato un ruolo cruciale Fabio Di Maio Mastellone e Stefano Delle Cave sull’auto infermieristica, Gaetano Baratto e Valentina Agrillo sull’ambulanza del litorale, il dottor Raffaele Balbi, Giovanni Cecere e Valentina Di Tella del 118 di Varcaturo, e l’equipaggio dell’ambulanza Castelvolturno 834.





