
In anticipo l’autunno caldo nei trasporti, con una raffica di proteste che coinvolgono aerei, treni, bus, metro e tram tra sabato e lunedì, che avranno ripercussioni diverse.
Sempre sabato 7 settembre è stato proclamato uno sciopero di 4 ore (dalle 13 alle 17), di piloti e assistenti di volo della compagnia Wizz Air dalla Filt-Cgil, che – spiega – «Come organizzazione sindacale maggiormente rappresentativa di lavoratori assunti in Italia dalla compagnia ungherese, denunciamo turni massacranti ed al limite della normativa vigente con conseguenti innalzamenti della fatica operazionale». La Filt Cgil, contesta l’emanazione e «le successive modifiche unilaterali da parte di Wizzair di un regolamento retributivo senza mai prendere in considerazione le richieste dei propri dipendenti che reclamano un contratto collettivo, e il mancato rispetto della normativa italiana in materia di salute e sicurezza».
Wizz Air non ha comunicato quante saranno le cancellazioni, fa sapere che intende «ridurre al minimo l’impatto di questa azione di sciopero», che «i clienti saranno avvisati, se necessario, attraverso i canali di comunicazione standard» e che «verranno assicurati i voli garantiti previsti» dalla legislazione sugli scioperi, riportati dal sito della compagnia aerea.
Da domenica scatta l’agitazione dei ferrovieri autonomi
Uno sciopero di 23 ore degli addetti alla circolazione ferroviaria è stato proclamato dall’Unione sindacale di base, a partire dalle ore 3 di domenica 8 alle ore 2 di lunedì 9 settembre. Da Trenitalia fanno sapere che lo sciopero «potrà avere ripercussioni sulla circolazione ferroviaria e comportare possibili cancellazioni totali e parziali di Frecce, Intercity e treni del Regionale di Trenitalia». Gli effetti, in termini di cancellazioni e ritardi, «potranno verificarsi anche prima e protrarsi oltre l’orario di termine dello sciopero». Trenitalia invita tutti i passeggeri a informarsi prima di recarsi in stazione e, ove possibile, a riprogrammare il viaggio. Usb lamenta il mancato rinnovo delle Rsu e protesta per la sicurezza.
Lunedì si ferma il trasporto pubblico locale
Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Fna hanno proclamato uno sciopero di 8 ore per lunedì 9 settembre 2024 che interesserà il trasporto pubblico locale, a sostegno del rinnovo del contratto nazionale di lavoro, scaduto alla fine del 2023.
La protesta si articola in orari diversi a livello territoriale: l’Atm ha comunicato che a Milano lo sciopero potrebbe avere conseguenze sulle linee dalle 18 fino al termine del servizio, a Roma l’Atac ha fatto sapere che non saranno garantite le corse durante lo svolgimento dello sciopero (dalle 8,30 alle 16,30).
Nella piattaforma del Ccnl 2024-2026 presentata lo scorso ottobre i sindacati chiedono un aumento economico che possa intercettare la perdita del potere d’acquisto causata dall’andamento dell’inflazione, oltre alla proiezione dell’andamento inflattivo durante la vigenza contrattuale: la richiesta si attesta a circa il 18% del Trattamento economico complessivo (Tec), per la maggior parte sull’aumento tabellare, pari all’incirca a 300 euro. Aumento giudicato insostenibile dalle associazioni datoriali, Asstra, Agens e Anav, secondo cui avrebbe un impatto di 900 milioni annui a regime. Tra le richieste sindacali, l’adozione di misure concrete per la sicurezza del personale viaggiante e il potenziamento degli organici aziendali per far fronte alla carenza di personale.





