Una notte di forte apprensione ha scosso gli abitanti di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida, Quarto e dell’area flegrea di Napoli, a causa di un intenso sciame sismico che ha colpito la zona.
Dopo la scossa di ieri di pari intensità, un nuovo terremoto di magnitudo 3.9 è stato registrato poco dopo la mezzanotte nei Campi Flegrei. Secondo l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), il sisma è avvenuto alle 00:19 nella zona di Agnano-Pisciarelli, con un ipocentro a soli due chilometri di profondità ed epicentro a cinque chilometri da Pozzuoli.
Già prima della mezzanotte si erano verificate due scosse di magnitudo 3.0 a distanza di un solo minuto l’una dall’altra. Lo sciame sismico è poi proseguito fino alle 6:02, con oltre 20 scosse registrate dai sismografi dell’Osservatorio Vesuviano. Tra queste, tre hanno superato la magnitudo 2: una di 2.3 all’1:39, una di 2.0 alle 3:14 e una di 2.4 alle 5:04.
La scossa delle 00:19 ha svegliato di soprassalto molti residenti, spingendoli a riversarsi in strada, soprattutto a Pozzuoli. Il sisma è stato avvertito distintamente anche a Napoli, dove nel quartiere Vomero si è registrata la caduta di calcinacci da un edificio.
Dalla serata di ieri, la Protezione Civile ha avviato verifiche nei comuni flegrei e nella città di Napoli. In via precauzionale, il sindaco di Pozzuoli, Gigi Manzoni, ha disposto la chiusura delle scuole per la giornata odierna.
Il prefetto di Napoli ha convocato una riunione con i sindaci e la Protezione Civile nazionale. Il Capo Dipartimento, Fabio Ciciliano, ha presieduto un’unità di crisi in videocollegamento con il territorio alle 1:30. Durante l’incontro, vista la grande affluenza di cittadini nelle strade, è stata disposta l’attivazione del volontariato di protezione civile e l’apertura delle aree di accoglienza e attesa per i cittadini di Pozzuoli, Bacoli e Napoli.
Al momento, fortunatamente, dai controlli non sono emersi danni a persone. Il Dipartimento della Protezione Civile continuerà a monitorare la situazione in stretto contatto con le autorità locali.




