Ettore Morra, presidente dell’associazione 100×100 Naples, snocciola ai microfoni di NanoTv i motivi che spingono una certa élite mecenate a prendersi cura della rinascita di spazi cittadini per lo più abbandonati all’incuria ed al degrado

L’ultimo riscontro positivo dell’associazione “100×100 Naples”, nel feedback dei primissimi giorni, in seguito all’inaugurazione della palestra all’aperto in Rotonda Diaz con il progetto denominato Mappatella Gym. E’ lo stesso presidente Ettore Morra ad esaurire la nostra domanda con la soddisfazione di vedere sin da subito come sport, comunità e bellezza si siano unite al panorama mozzafiato della cornice del lungomare di Napoli. “Il nostro intento resta quello di cercare di innalzare il livelli standard qualitativi del tenore di vita della nostra città. Per farlo dobbiamo coinvolgere tutti alla condivisione di un modello rigenerato di un ambiente circostante snello, moderno e funzionale. Con le attrattive che sappiano guardare oltre senza alterare l’integrità e la vocazione del territorio, anzi esaltandolo. E questo è proprio il caso dell’installazione delle attrezzature per l’attività fisica dinanzi al mare magari con tuffo tonificante finale. Perché ci tengo a dire, il tutto sorge senza togliere un centimetro di spiaggia al mare che bagna si Napoli ma che si offre con restrittezze ai tanti napoletani e non. Ebbene vedere non solo gli sportivi, ma ragazzi e gente di tutte le età avulsi da quello che potrebbe essere “il mondo delle palestre” frequentare, vivere e far vivere in maniera sana quel posto; è senza dubbio uno dei nostri obiettivi.

D’altronde è lo specchio di quanto già fatto con il verde in città stessa. Con squadre di lavoro, coadiuvati anche da cooperativa per il rapporto professionale crescente, abbiamo tolto dalla sporcizia tratti di verde urbano da Piazza San Giacomo a Piazza Nazionale, passando da Piazza San Pasquale piuttosto che Piazza Carlo Terzo. E le abbiamo restituite ad intere famiglie in tutta la loro cura e manutenzione. Lo facciamo nella tetragona convinzione che non ci possono essere benefici anche strettamente economici per la produttività della popolazione; senza aree sane, pulite e rigogliose. Il caso che porto ad esempio è quello dei giardinetti di Piazza Vittoria. Prima del nostro intervento, scansati da tutti. Ora, punto di relax anche per i numerosi stranieri che in visita alle bellezze della nostra terra, aggiungono ai primi raggi di sole, momenti di aggregazione distensiva all’aria aperta. Favorendo l’indotto della zona. 

– Dalla nostra conversazione con il Dottor Morra (impegnato nell’industria farmaceutica) ci sembra dunque di capire che nel lungo termine il miglioramento delle condizioni “green” vadano nella stessa direzione di quello spirito mecenatistico che chiude il cerchio della visione progettuale di quell’élite che tende la mano all’associazionismo che scende in campo. E nelle intenzioni future lo fa anche per lavori più complessi. – A noi fa piacere se il Comune rafforzi sempre di più fondi e competenze per gli innumerevoli interventi da affrontare, nel frattempo siamo ben lieti di dispiegare tutto lo spirito collaborativo. Nelle pieghe della complessità burocratica è fondamentale interfacciarsi, come facciamo noi non solo con il Comune ma anche con la Sovrintendenza, che deve salvaguardare l’integrità di interi pezzi di terra dall’inestimabile patrimonio prima di tutto culturale che ci circonda”.

A più stretto termine probabilmente la soddisfazione di “100×100 Naples” è aver intanto inserito in riqualificazioni lavorative persone proveniente da varie fasce di disagio. Come sottolineato dal presidente dell’associazione Ettore Morra