Sono riprese questa mattina le votazioni per eleggere il successore di San Pietro. I cardinali elettori si sono riuniti alle ore 8 presso il Palazzo Apostolico per partecipare alla celebrazione della Messa e delle Lodi mattutine nella Cappella Paolina, in un clima di raccoglimento e preghiera che precede ogni giornata di scrutinio.

Al termine del momento liturgico, il collegio si è spostato nella Cappella Sistina, dove, nel massimo riserbo imposto dal conclave, ha recitato l’Ora Media e dato inizio alle prime due votazioni della giornata. È proprio qui, sotto gli affreschi michelangioleschi, che avviene l’antico e solenne rito dell’elezione papale, regolato da norme rigorose e da una tradizione secolare.

La giornata prevede, come da consuetudine, due sessioni di voto: una al mattino e una al pomeriggio, ciascuna composta da due scrutini. Alla fine di ogni sessione è prevista una fumata, che verrà emessa dal camino della Sistina intorno a mezzogiorno e nuovamente in serata. La fumata nera indicherà che non è stato ancora raggiunto il quorum dei due terzi necessario per l’elezione; la fumata bianca, invece, annuncerà al mondo che il nuovo Papa è stato scelto.

Tuttavia, se il Pontefice dovesse essere eletto già alla prima votazione della mattina o del pomeriggio, la fumata bianca verrà anticipata: intorno alle 10:30 nel primo caso, oppure alle 17:30 nel secondo. Questo permetterebbe di accelerare i tempi dell’annuncio, che sarà seguito, come da tradizione, dalla presentazione del nuovo Papa con il celebre “Habemus Papam” dalla loggia centrale della Basilica di San Pietro.