Articolo di Carlo Pezzella – Proprio in questa data, nel 1946, dopo secoli di dipendenza dal Comune di Casoria, Casavatore ottenne la sua indipendenza grazie al decreto legislativo luogotenenziale n. 27 del 30 giugno 1946, firmato dall’allora Presidente del Consiglio dei Ministri Alcide De Gasperi.
Nel secondo dopoguerra, mentre l’Italia cercava di ricostruire la propria identità democratica, anche a livello locale si assisteva a un risveglio della coscienza civica e territoriale.
Come già accennato, all’epoca Casavatore era una frazione di Casoria, con cui condivideva servizi, istituzioni e rappresentanza politica.
L’indipendenza consentì a Casavatore di eleggere il proprio Sindaco e di costituire un Consiglio Comunale. A guidare il neonato Comune fu Gaspare Di Nocera, primo sindaco della città e figura storica di quella svolta epocale.
In pochi anni, il Comune crebbe sia demograficamente sia urbanisticamente, diventando una delle realtà più dinamiche dell’hinterland napoletano, pur mantenendo saldi i legami con le tradizioni e il tessuto popolare che lo caratterizzavano sin dall’epoca borbonica.
La sua storia recente, segnata da sfide ma anche da numerose conquiste, affonda le radici proprio in quella decisione del 1946, che ne cambiò per sempre il destino.
Oggi, il nome di Gaspare Di Nocera resta legato a un periodo fondamentale della storia di Casavatore, simbolo di rinascita e autodeterminazione.






