NAPOLI – Un’intensa puzza di solventi e vernici, avvertita soprattutto nelle ore serali nella zona di Capodimonte, ha portato gli agenti della Polizia Locale alla scoperta di un’attività completamente abusiva: una rimessa per imbarcazioni realizzata in una cavità tufacea, adibita a officina per la manutenzione e la verniciatura di natanti.
Il responsabile – un uomo già noto alle forze dell’ordine per precedenti di polizia – è stato sorpreso mentre lavorava su un’imbarcazione ed è stato deferito all’autorità giudiziaria. L’area, priva di qualsiasi tipo di autorizzazione, è stata immediatamente posta sotto sequestro.
I controlli sono partiti dalle segnalazioni di alcuni residenti, disturbati dai forti odori chimici provenienti dalla sommità della collina. Gli agenti dell’unità operativa di Polizia Giudiziaria e Ambientale hanno quindi avviato un’indagine che ha portato alla scoperta del sito nascosto all’interno della cava.
L’intervento ha permesso di accertare numerose irregolarità: l’attività non era registrata, non rispettava le norme in materia ambientale, era priva di autorizzazioni per le emissioni in atmosfera e per la gestione dei rifiuti speciali derivanti dai lavori di verniciatura. Inoltre, è stato rinvenuto un allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica.
L’operazione sottolinea l’importanza della collaborazione tra cittadini e istituzioni nel segnalare situazioni sospette e contribuisce alla tutela dell’ambiente e della salute pubblica in un’area a forte vocazione culturale e turistica come quella di Capodimonte.



