NAPOLI – Una corona d’alloro è stata deposta questa mattina sotto la lapide commemorativa del bombardamento del 4 agosto 1943, all’ingresso del complesso monumentale di Santa Chiara. L’iniziativa, fortemente voluta dal sindaco Gaetano Manfredi, ha ricordato uno dei momenti più drammatici vissuti dalla città durante la Seconda Guerra Mondiale.
Il bombardamento di Santa Chiara rappresenta una ferita profonda nella memoria storica di Napoli. La trecentesca basilica venne gravemente danneggiata sotto i colpi degli ordigni, perdendo gran parte del suo patrimonio artistico. Ma da quella devastazione nacque anche uno slancio di ricostruzione e rinascita, che rese Santa Chiara un simbolo di pace e resilienza.
La lapide, apposta dieci anni dopo l’attacco aereo, recita parole che ricordano non solo la tragedia, ma anche l’impegno della città nel ricostruire ciò che era stato distrutto. La cerimonia di oggi ha voluto essere un omaggio non solo alle vittime civili, ma anche a tutti coloro che, con tenacia e dedizione, si adoperarono per restituire a Napoli uno dei suoi luoghi più preziosi.
Un momento sobrio ma carico di significato, che rinnova il legame tra la memoria collettiva e l’impegno per la pace.




