L’imbarcazione aveva circa 100 persone a bordo. I superstiti portati nell’hotspot dell’isola sono 60. Ancora una ventina i dispersi. Meloni: “Sgomento e compassione per la tragedia”. Ministro Piantedosi: “Urgente la prevenzione”
Le ricerche dei dispersi dopo il doppio naufragio di ieri a 14 miglia da Lampedusa sono riprese all’alba. La Procura di Agrigento intanto ha aperto una indagine per naufragio colposo dopo la tragedia. Le due imbarcazioni cariche di migranti si sono capovolte. Al momento sono 27 i morti, mentre 60 persone sono state tratte in salvo. I dispersi sarebbero dunque almeno una decina. L’inchiesta è coordinata dal procuratore Giovanni Di Leo. Alla camera mortuaria della maggiore delle isole Pelagie, al momento, ci sono 23 cadaveri, ma i morti accertati – secondo quanto reso noto ieri dalle forze dell’ordine – sono 27.
All’hotspot sono già iniziati i colloqui del personale della Croce rossa italiana con i superstiti che sono stati divisi per gruppi linguistici. Al momento vengono sentiti i pakistani, poi toccherà ad egiziani e sudanesi e infine ai somali. I loro racconti serviranno a ricostruire cosa nel dettaglio è accaduto prima e durante il naufragio delle due imbarcazioni. Sentendo i sopravvissuti le forze dell’ordine cercheranno di raccogliere i nomi di vittime e di dispersi. “Dei 58 superstiti accolti ieri in hotspot 21 sono minori, hanno trascorso tutti una notte tranquilla e godono di buone condizioni generali di salute. Due dei sessanta, come è noto, sono stati condotti in elisoccorso in un ospedale siciliano”.
Così Imad Dalil, direttore dell’ hotspot gestito dalla Croce rossa italiana a Lampedusa, parlando delle condizioni di salute dei naufraghi che si trovano nel centro di accoglienza. Si tratta del più grave naufragio avvenuto nei pressi di Lampedusa da diversi anni. Filippo Ungaro portavoce Unchr che sta assistendo i 60 sopravvissuti ospitati nell’hotspot ha raccontato a NanoTV quanto si sa finora della tragedia. Dall’inizio dell’anno almeno 675 persone hanno perso la vita lungo la rotta del Mediterraneo centrale, spiega Ungaro. Il numero non tiene conto dell’incidente avvenuto oggi.
Salvini: “Impegno per evitare nuovi morti, trafficanti unici responsabili” “I morti di Lampedusa mi addolorano profondamente: oltre alla commozione e alle preghiere, abbiamo il dovere di impegnarci per contrastare i trafficanti di esseri umani che sono i veri e soli responsabili dell’ennesima tragedia, insieme agli ultrà dell’accoglienza”. Così il vicepremier e segretario della Lega Matteo Salvini. 




