
Si è conclusa a Pontecagnano la caccia al 17enne coinvolto nell’omicidio Ramondino, evaso dal carcere lo scorso luglio. La fuga risale a quando il giovane si calò dalla sua cella utilizzando un lenzuolo.
L’operazione
L’arresto è avvenuto grazie a un’operazione su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli, coordinata dalla Squadra Mobile di Napoli. Le indagini, frutto di una complessa attività investigativa, hanno permesso di ricostruire la rete di contatti del minore e di individuarlo in provincia di Salerno, presso l’abitazione di un conoscente.
Durante l’irruzione nella villetta rurale, gli agenti hanno sorpreso il minore insieme al trentatreenne che gli prestava ospitalità. L’uomo è stato arrestato per favoreggiamento personale e per possesso di documenti falsi, sequestrati nel corso della perquisizione.
Sequestro di armi e legami criminali
All’interno dell’abitazione è stata rinvenuta una pistola con matricola abrasa e relativo munizionamento nascosti sotto il letto del latitante, a conferma della pericolosità del giovane e del suo collegamento con gli ambienti della criminalità organizzata della periferia occidentale di Napoli.
Il minore è stato quindi condotto presso un Istituto Penale Minorile, dove sconterà la sua pena e sarà sottoposto a ulteriori accertamenti.
L’operazione rappresenta un importante successo investigativo, frutto della collaborazione tra le forze dell’ordine partenopee e salernitane, e ribadisce l’impegno delle autorità nel contrasto alla criminalità minorile e organizzata.




