La scomparsa di Giorgio Armani lascia un vuoto incolmabile nel mondo della moda e dello star system. Amato dalle celebrità, ma anche dai nomi della politica, come la premier Giorgia Meloni, e dell’imprenditoria, Armani ha vestito dive e divi del cinema, sul grande schermo e nella vita, plasmando con il suo stile inconfondibile la loro immagine anche nel privato. Re Giorgio ha reso celebri anche molte delle sue modelle. Nel gennaio 2025 aveva chiuso la sfilata uscendo per mano con la supertop lettone Agnes Zogla, 31 anni, una delle sue preferite. Tra le prime Antonia Dell’Atte negli anni ’80. “Aveva mandato una mia foto ad Armani con i capelli lunghi e lui mi aveva scartata” rivela ad Anna Falchi nel 2020 in un’intervista televisiva del programma di Rai1 “C’è tempo per… “Poi un parrucchiere di Milano mi ha tagliato i capelli corti. Armani mi ha incontrata in un ristorante e mi ha presa subito a sfilare per lui”.
Come volti delle sue campagne, quelli della modella transgender Valentina Sampaio, dell’attrice Sydney Sweeney, di Cate Blanchett, per il profumo “Si”. Di Naomi Scott e di Tessa Thompson per Armani Beauty e di Victoria De Angelis (Maneskin) per l’underwear. Anche l’attrice americana Megan Fox è stata il volto delle campagne di intimo di Armani. La modella ungherese Barbara Palvin ha posato per diverse sue campagne, come la top model portoghese Sara Sampaio, la supermodella italiana Giorgia Palmas e la top olandese Rianne Van Rompaey. Tra i testimonial maschili, l’ex calciatore inglese David Beckham, volto e corpo delle campagne di intimo. Regé-Jean Page (Bridgerton), è stato il volto delle campagne di Armani Code.
L’attore cantante cinese Jackson Yee è uno dei nuovi ambasciatori Armani, così come Ryan Reynolds, scelto per il profumo Armani Code. Con le celebrities che ha vestito nel cinema, Re Giorgio stabiliva amicizie durature, com’è avvenuto con Sophia Loren. “Il mondo ha perso un gigante di eleganza, creatività e genialità e io ho perso un fratello”, dice oggi la star all’ANSA. “Le lacrime e il dolore non possono rendere giustizia a ciò che la mia famiglia ed io, così come tanti in tutto il mondo, proviamo oggi. Solo forse i ricordi condivisi di risate e del tempo trascorso insieme, e quella luce indelebile nei suoi occhi, potranno un giorno guarire il nostro dolore e colmare il vuoto che la scomparsa di Giorgio ha lasciato”.
La diva è spesso stata madrina delle suoi eventi, come nell’Arsenale di Venezia, dov’è andato in scena il fashion show One Night Only, presenti anche Jessica Chastain, Caterina Murino, Giuseppe Tornatore, Gabriele Salvatores, Luca Guadagnino, Luca Argentero, Claudia Gerini, Margherita Buy, Eva Riccobono, Raoul Bova. Legame profondo anche con Claudia Cardinale, con cui nel 2008 ha ricevuto la Legion d’Onore francese. “Ho il cuore infranto. Colmo di un dolore immenso. L’incontro con Giorgio è stato un momento cruciale della mia vita”, confessa oggi l’attrice all’ANSA. L’incontro con lo stilista “ha segnato il mio passaggio verso l’essere una donna nuova, autonoma, libera.
Giorgio – oltre ad essere uno tra gli stilisti più talentuosi del mondo (per me unico) era un professionista instancabile che non ha mai smesso di rimettersi in gioco, di inventare nuove strade, di seguire e di precedere il mondo. Oltre, e insieme al suo talento, Giorgio è stato un uomo dall’intelligenza, dall’umanità e dalla classe immensa”. Ad inaugurare il rapporto con le celebrities fu nel 1978 Diane Keaton, quando salì sul palco degli Oscar per ritirare il premio come Miglior Attrice Protagonista del film “Io e Annie”, con la regia di Woody Allen, indossando un tailleur Armani con gonna plissettata, camicia bianca e giacca “destrutturata”, ovvero priva di fodere e imbottiture nelle spalle, nella tonalità grigio-beige inventata da Re Giorgio, il “greige”. Diane Keaton non era un’ambasciatrice della maison, ma era entrata per caso in una sua boutique e aveva scelto alcuni capi da indossare agli Oscar. Anche vestendo Richard Gere nel cult movie di Paul Schrader American Gigolò, Armani collaborò alla costruzione dell’immagine di un inossidabile sex symbol di Hollywood.
Il legame con le celebrità divenne più stretto nel 1988, dopo l’apertura della sua boutique nella Rodeo Drive di Los Angeles. Colpì nel 1990 Julia Roberts quando ricevette il Golden Globe come Miglior Attrice Non Protagonista in Fiori d’Acciaio (1990) vestendo un completo minimalista grigio Armani, con tanto di cravatta. L’anno seguente, premiata per il film Pretty Woman, posò in giacca doppiopetto gessata. Hanno vestito Armani Tom Cruise, George Clooney e Leonardo Di Caprio.





