Finalmente vedrete il nostro commissario ridere, anzi sorridere come un bambino, questo perché ha deciso di essere felice”. Si preannuncia una svolta significativa per Il Commissario Ricciardi, che attinge alla saga letteraria di Maurizio de Giovanni nella terza stagione della serie, in arrivo su Rai 1 dal 10 novembre per 4 serate. A parlare è il protagonisto Lino Guanciale nel corso della presentazione nella sede Rai di Piazzale Clodio a Roma alla presenza del resto del cast, della direttrice di Rai Fiction, Maria Pia Ammirati, del regista Gianpaolo Tescari e della produttrice per Clemart Gabriella Buontempo. “Il protagonista ha dismesso la corazza, si ritroverà nudo, soprattutto per quel che concerne l’amore.

Da attore, è stato molto bello avere, finalmente, la possibilità di rincorrere il mio personaggio”, sottolinea ancora l’attore. “La sfida che più mi ha affascinato nell’accettare il ruolo del commissario è stata quella di lavorare con un personaggio introverso, che nell’arco della saga letteraria ha un’evoluzione interessante. Non vedevo l’ora che arrivasse la terza stagione perché contiene una delle scene più forti della saga letteraria”. Per Guanciale è un periodo di grazia. Rispondendo alle domande dei cronisti, ricorda che il pubblico lo rivedrà (a data da definirsi) nella miniserie di Rai1 “L’invisibile”, che racconta le indagini e la cattura del boss Matteo Messina Denaro: “Sono il colonnello della squadra del Ros dei Carabinieri Lucio Arcidiacono. E poi interpreto il grande psichiatra Mario Tobino nella serie ‘Le Libere Donne’ sempre su Rai1”.

A chi gli chiede come è stato lavorare con Carlo Verdone (“Scuola di seduzione”), risponde che “è stata un’esperienza straordinaria trovarsi a lavorare fianco a fianco con uno dei miei miti e riferimenti in assoluto”. La terza stagione è ambientata a Napoli nel 1933, nel momento in cui Hitler ha vinto le elezioni in Germania e si concretizza l’asse con l’Italia che poi porterà al secondo conflitto mondiale. Aggiunge il regista: “La terza stagione è affascinante, incrocia la crescita positiva fra Riccardi ed Enrica e la lotta fra il nostro commissario e i servizi segreti.

Il protagonista è antifascista, non nelle azioni ma nell’anima”. Il commissario Luigi Alfredo Ricciardi continua a indagare grazie al suo intuito investigativo e alla capacità di vedere i fantasmi delle persone morte in modo violento e ascoltarne l’ultimo pensiero. Al fianco di Lino Guanciale tornano Antonio Milo, Enrico Ianniello, Serena Iansiti, Maria Vera Ratti, Mario Pirrello, Fabrizia Sacchi, Adriano Falivene e Marco Palvetti.