Ad Acerra cresce l’allarme dopo la sparatoria avvenuta martedì sera presso il presidio della guardia medica, dove intorno alle 23 un uomo armato ha tentato una rapina mentre erano presenti tre medici in servizio. I sindacati della continuità assistenziale parlano di episodio gravissimo e chiedono interventi immediati per garantire la sicurezza del personale sanitario.

Si è sfiorata la tragedia: chi lavora di notte nei servizi territoriali non può essere lasciato solo”, dichiara Tommasa Maio, segretario nazionale Fimmg Continuità Assistenziale, che esprime solidarietà ai tre dottori coinvolti nell’accaduto. Secondo una prima ricostruzione, l’aggressore avrebbe scavalcato la cancellata ed è entrato nel cortile della struttura. La prontezza dei sanitari, che si sono barricati all’interno e hanno lanciato l’allarme, ha impedito il contatto diretto.

Durante la fuga l’uomo ha esploso diversi colpi di pistola contro le pareti esterne della guardia medica. Nessuno è rimasto ferito, ma la violenza dell’azione ha lasciato profonda preoccupazione. “Siamo di fronte a un episodio inaccettabile – afferma Luigi Sparano, segretario vicario Fimmg Campania – che va oltre il pur intollerabile fenomeno delle aggressioni al personale sanitario. Qui parliamo di un presidio bersagliato da colpi d’arma da fuoco in un’azione verosimilmente predatoria”.

Sparano sottolinea inoltre la necessità di una riflessione sulla sicurezza della sede, evidenziando come l’accaduto segni un salto di qualità nella percezione di rischio per chi opera nei servizi di continuità assistenziale. I sindacati chiedono ora misure concrete per evitare che episodi simili possano ripetersi.