
A Sant’Antimo la Polizia Locale è intervenuta ieri mattina in un fabbricato del centro storico, riscontrando condizioni di sovraffollamento e gravi problemi igienico-sanitari. All’interno dell’immobile sono state identificate dieci persone extracomunitarie, sulle quali sono attualmente in corso i controlli di rito.
Il Comune punta il dito contro i proprietari degli immobili, ritenuti i principali responsabili del degrado. “I veri responsabili non sono le persone in difficoltà che vi abitano, ma i proprietari che sfruttano la povertà, affittando immobili in condizioni indegne e fuori dalle regole”, ha dichiarato l’amministrazione comunale, annunciando l’avvio dei provvedimenti sanzionatori previsti e la possibilità di informare l’autorità giudiziaria.
Il sindaco Massimo Buonanno ha ricordato gli obblighi di legge per chi affitta o ospita cittadini stranieri non comunitari: la normativa prevede l’obbligo di comunicazione alle autorità locali e sanzioni che vanno da 160 a 1.100 euro, oltre a pene più severe — fino a 15mila euro e alla reclusione — nei casi di favoreggiamento dell’immigrazione irregolare.
Il Comune ribadisce il proprio impegno nel tutelare dignità e sicurezza di chi vive sul territorio, nel ripristinare condizioni sanitarie adeguate e nel contrastare chi specula sulla necessità abitativa, trasformando gli immobili in veri e propri “alloggi indegni”.



